La Cassazione ha rigettato il ricorso di un Indagato, confermando la misura cautelare della custodia in carcere per associazione a delinquere e traffico di droga. L'Indagato sosteneva che la sua detenzione, iniziata in Germania, avesse interrotto i legami con il gruppo criminale. Tuttavia, il Tribunale del Riesame aveva accertato la sua partecipazione attiva, anche come corriere, e il mantenimento dei rapporti con l'organizzazione, provato dal sostegno economico e legale ricevuto durante la detenzione. La Suprema Corte ha ribadito che il suo ruolo è verificare la logicità della motivazione, non riesaminare i fatti, ritenendo la decisione del Tribunale adeguatamente motivata sulla persistenza dei gravi indizi e del pericolo di reiterazione, nonostante la detenzione. La partecipazione all'associazione a delinquere e traffico di droga era quindi confermata.
Continua »