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Art. 2721 Codice Civile

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285 provvedimenti

Contratto di concessione di vendita: prova e recesso
Una società distributrice si opponeva a un decreto ingiuntivo per fatture non pagate, avanzando domande riconvenzionali di risarcimento per il recesso abusivo da un presunto contratto di concessione di vendita esclusiva trentennale e per provvigioni non pagate. La Corte d'Appello di Firenze ha confermato la decisione di primo grado, rigettando le domande del distributore. La Corte ha ritenuto le richieste di prova testimoniale inammissibili per genericità, poiché non specificavano le circostanze di tempo, luogo e contenuto degli accordi verbali. In assenza di una prova rigorosa del contratto, le pretese di risarcimento sono state respinte.
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Prova cessione del credito: Gazzetta non basta
In un caso di opposizione a decreto ingiuntivo, il Tribunale di Milano ha stabilito che la prova della cessione del credito non può basarsi unicamente sulla pubblicazione dell'avviso di cessione in blocco in Gazzetta Ufficiale. Il creditore cessionario ha l'onere di dimostrare la titolarità dello specifico credito attraverso il contratto di cessione. Mancando tale prova, il decreto ingiuntivo è stato revocato e la pretesa del creditore respinta.
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Prova della consegna: vittoria senza bolle di trasporto
Una sentenza della Corte d'Appello analizza il tema della prova della consegna in assenza di bolle o DDT. Il caso riguarda due società con stretti legami familiari e commerciali operanti nella stessa sede. La Corte ha stabilito che, in mancanza di documenti formali, la consegna può essere provata attraverso presunzioni, come la registrazione delle fatture nei registri IVA di entrambe le parti, testimonianze e la logica commerciale dei rapporti. La decisione riforma parzialmente la sentenza di primo grado, accogliendo in parte sia la domanda principale che quella riconvenzionale e compensando le spese legali per soccombenza reciproca.
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Onere della prova mutuo: chi deve dimostrarlo?
Un soggetto eroga una somma per l'acquisto di un'auto a favore della compagna del nipote, chiedendone poi la restituzione come prestito. La Corte d'Appello, confermando la decisione di primo grado, rigetta la domanda. In tema di onere della prova mutuo, spetta a chi agisce per la restituzione dimostrare non solo la dazione di denaro, ma anche il titolo giuridico che fonda l'obbligo di rimborso, non essendo sufficiente la mera ammissione della ricezione da parte del convenuto.
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Prova testimoniale contratto d’opera: i limiti
La Corte d'Appello di Salerno conferma una condanna al pagamento di onorari professionali, stabilendo che i limiti alla prova testimoniale del contratto d'opera non sono assoluti. La sentenza chiarisce che l'eccezione di inammissibilità della prova per superamento del valore legale deve essere sollevata tempestivamente, altrimenti si considera sanata. Viene inoltre validato il compenso per un ingegnere, calcolato dal CTU sulla base di un'attività di 'supporto alla direzione lavori' e liquidato a vacazione in assenza di accordo scritto.
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