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Art. 252 Codice Civile

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69 provvedimenti

Decadenza pensione: la Cassazione chiarisce i termini
La Cassazione ha stabilito l'applicabilità della decadenza triennale per la richiesta di riliquidazione della pensione. Il caso riguardava un pensionato che chiedeva il ricalcolo del suo assegno. La Corte ha chiarito che il termine di decadenza pensione, introdotto nel 2011, si applica anche ai diritti preesistenti, con il conteggio che parte dalla data di entrata in vigore della nuova legge. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva escluso tale termine, è stata annullata con rinvio.
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Decadenza triennale pensione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33809/2023, ha stabilito che la decadenza triennale pensione si applica alle richieste di riliquidazione presentate dopo l'entrata in vigore della normativa del 2011. La Corte ha annullato la decisione di merito che negava l'applicazione del termine, chiarendo che questo decorre dal 6 luglio 2011 per i trattamenti pensionistici anteriori. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Prescrizione diritto al risarcimento: la Cassazione decide
Una società di trasporti, citata in giudizio per il risarcimento danni derivanti dal furto di merce, ha sollevato la questione della prescrizione del diritto al risarcimento. Il caso è giunto in Cassazione per determinare quale termine di prescrizione applicare (annuale o quinquennale) a seguito di una modifica legislativa intervenuta mentre il termine più lungo era ancora in corso. La Corte, riconoscendo la complessità e l'importanza della questione per l'uniformità del diritto, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la decisione a una pubblica udienza.
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Termine impugnazione licenziamento: la nuova legge
Un lavoratore, licenziato nel 2006, impugna il provvedimento fuori dal tribunale ma avvia la causa giudiziaria solo nel 2019. Nel frattempo, una legge del 2010, efficace dal 2011, ha introdotto un nuovo e più breve termine impugnazione licenziamento. La Corte di Cassazione ha confermato che questo nuovo termine si applica anche ai licenziamenti precedenti, facendo decorrere il tempo dalla data di entrata in vigore della nuova legge. Di conseguenza, il ricorso del lavoratore è stato dichiarato inammissibile per intervenuta decadenza.
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Decadenza riliquidazione pensione: salvo il diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza riliquidazione pensione, prevista da una specifica normativa, si applica solo agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale. Il diritto del pensionato a ottenere il ricalcolo della propria pensione per il futuro rimane intatto, in quanto diritto fondamentale e imprescrittibile. L'ente previdenziale è stato quindi condannato a ricalcolare la pensione e a corrispondere gli arretrati limitatamente al triennio.
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Decadenza impugnazione licenziamento: la Cassazione chiarisce
Una società, dichiarata fallita, ha impugnato un ordine di reintegrazione sostenendo che l'azione della lavoratrice fosse tardiva secondo le nuove norme sulla decadenza impugnazione licenziamento. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per i licenziamenti antecedenti alla riforma del 2010, il nuovo termine per l'appello giudiziale decorreva dal 31 dicembre 2011, salvando così il diritto della lavoratrice. Inammissibile anche il motivo sull'impossibilità di reintegra causa fallimento.
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Prescrizione ratei pensione: la domanda amministrativa
Un pensionato, dopo aver ottenuto il riconoscimento del diritto alla rivalutazione della pensione per esposizione all'amianto, si è visto negare parte degli arretrati dall'ente previdenziale per intervenuta prescrizione. La Corte di Appello di Bari ha confermato la decisione di primo grado, stabilendo che la domanda amministrativa presentata dal pensionato nel 2016 era idonea a interrompere la prescrizione decennale. La sentenza analizza l'applicazione delle norme transitorie sulla prescrizione ratei pensione, ridotta da 10 a 5 anni, salvaguardando il diritto del lavoratore agli arretrati a partire dal 2006.
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Prescrizione danno direttive: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18408/2024, ha stabilito che la prescrizione del danno da tardiva attuazione di direttive comunitarie è di cinque anni a partire dal 1° gennaio 2012, data di entrata in vigore della L. 183/11. Questa nuova norma si applica anche ai diritti sorti in precedenza ma non ancora prescritti. Nel caso di specie, un medico che aveva interrotto la prescrizione decennale nel 2008, si è visto applicare il nuovo termine quinquennale a decorrere dal 2012, con la conseguenza che il suo diritto si è estinto il 1° gennaio 2017, prima dell'instaurazione del giudizio.
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Sequestro conservativo: quando si ha diritto alla restituzione
Un soggetto, condannato a pena detentiva, chiedeva la restituzione di una somma sottoposta a sequestro conservativo a garanzia delle spese. La Corte di Appello respingeva la richiesta applicando la devoluzione allo Stato dopo 5 anni. La Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che la norma sulla devoluzione (art. 262, c. 3-bis c.p.p.) si applica solo al sequestro probatorio e non al sequestro conservativo, soprattutto se il credito dello Stato non è ancora liquido ed esigibile.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza per il ricalcolo pensione, prevista dalla legge, non elimina il diritto fondamentale a una prestazione pensionistica corretta. L'Ente Previdenziale aveva sostenuto che la richiesta tardiva del pensionato dovesse precludere totalmente il ricalcolo. La Corte ha invece confermato che la decadenza incide solo sugli arretrati maturati oltre il triennio precedente alla domanda giudiziale, salvaguardando il diritto per il futuro e per gli arretrati più recenti, in quanto diritto fondamentale e irrinunciabile.
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Decadenza ricalcolo pensione: cosa dice la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15446/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di decadenza ricalcolo pensione. Ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, confermando che il termine di decadenza triennale previsto dalla legge si applica esclusivamente agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, ma non estingue il diritto del pensionato a ottenere la corretta quantificazione della sua pensione per il futuro. Questa decisione ribadisce la natura fondamentale e irrinunciabile del diritto alla pensione.
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Prescrizione bollette: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione interviene sulla prescrizione bollette del servizio idrico. Il caso riguarda fatture con scadenza nel 2020 per consumi del 2016 e 2017. La Corte stabilisce che si applica il nuovo termine di prescrizione biennale, ma il suo calcolo parte dalla data di scadenza della fattura, non dal periodo di consumo. Tuttavia, per garantire equità, il nuovo termine non può mai essere più lungo di quello quinquennale previsto dalla vecchia normativa, applicando un principio di bilanciamento.
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Prescrizione medici specializzandi: le regole spiegate
Un medico specializzando ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere un'indennità risarcitoria dovuta alla tardiva attuazione di direttive comunitarie. Sebbene i tribunali di merito gli avessero dato ragione, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione. La Corte ha stabilito che la richiesta era soggetta al nuovo termine di prescrizione di cinque anni introdotto dalla Legge n. 183 del 2011, e non a quello precedente di dieci anni. Applicando le norme transitorie, la Corte ha calcolato che il diritto del medico si era estinto prima dell'inizio della causa, respingendo quindi la sua domanda. Questo caso chiarisce l'applicazione della nuova disciplina sulla prescrizione per medici specializzandi.
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Decadenza cessione ramo d’azienda: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di decadenza per impugnare una cessione di ramo d'azienda, introdotto dalla Legge n. 183/2010, non si applica retroattivamente alle cessioni avvenute prima della sua entrata in vigore. La Corte ha rigettato il ricorso di una società, confermando il diritto dei lavoratori a vedersi ripristinato il rapporto di lavoro. Per un altro gruppo di lavoratori, invece, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per la presenza di un precedente giudicato sulla stessa materia.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. La Corte di Cassazione, riformando le decisioni dei giudici di merito, ha stabilito che la decadenza triennale introdotta nel 2011 si applica anche alle pensioni liquidate prima di tale data. Tuttavia, il termine di decadenza per il ricalcolo pensione decorre non retroattivamente, ma dalla data di entrata in vigore della nuova legge, limitando il diritto solo ai ratei arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza del diritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13441/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decadenza per il ricalcolo pensione: il termine triennale, introdotto nel 2011, si applica anche alle pensioni liquidate prima di tale data. Tuttavia, il termine inizia a decorrere non retroattivamente, ma dalla data di entrata in vigore della nuova legge. La Corte ha chiarito che la decadenza non annulla il diritto al ricalcolo, ma limita solo il recupero degli arretrati ai tre anni precedenti la domanda giudiziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Decadenza pensione: si applica ai diritti precedenti?
La Corte di Cassazione stabilisce che la decadenza pensione, introdotta da una nuova normativa, si applica anche ai trattamenti pensionistici maturati prima della sua entrata in vigore. Tuttavia, il termine di decadenza inizia a decorrere dalla data di vigenza della nuova legge, non retroattivamente. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la sentenza d'appello e chiarendo che il nuovo termine si applica alle situazioni preesistenti, limitando però la recuperabilità dei ratei a quelli maturati nel triennio antecedente la domanda giudiziale.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13451/2024, ha stabilito che il termine di decadenza triennale per le azioni di ricalcolo pensione, introdotto nel 2011, si applica anche alle pensioni con decorrenza anteriore a tale data. Tuttavia, il termine non decorre retroattivamente, ma inizia a partire dalla data di entrata in vigore della nuova legge. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la precedente decisione della Corte d'Appello e rinviando la causa per un nuovo esame alla luce di questo principio sulla decadenza per il ricalcolo pensione.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
L'Ente Previdenziale ricorre in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che aveva accolto la domanda di un pensionato per il ricalcolo della pensione. L'Ente eccepiva la decadenza triennale dell'azione. La Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che la decadenza per il ricalcolo pensione, introdotta nel 2011, si applica solo ai ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale e non estingue il diritto in sé. La nuova norma non è retroattiva.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza triennale, introdotta da una legge successiva all'inizio della pensione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13429/2024, ha stabilito che la decadenza per il ricalcolo pensione si applica anche ai trattamenti già in essere, ma il termine decorre dalla data di entrata in vigore della nuova legge e non retroattivamente. La decadenza, inoltre, riguarda solo i ratei arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, non il diritto al ricalcolo stesso.
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