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Art. 2495 Codice Civile — Anno 2023

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169 provvedimenti

Altri anni per Art. 2495 Codice Civile

Notifica accertamento fiscale a erede: la decisione
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento fiscale nei confronti dell'erede di un socio di una società estinta. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato l'atto per difetto di motivazione. L'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione e l'erede ha risposto con un ricorso incidentale, sollevando la questione della validità della notifica dell'accertamento. Riconoscendo l'importanza della questione per l'uniformità del diritto, la Corte di Cassazione ha rinviato il caso a una pubblica udienza per la decisione finale.
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Avviso di accertamento motivazione: il rinvio in Cassazione
La Corte di Cassazione esamina un caso relativo a un avviso di accertamento motivazione per IVA non versata da una società cancellata. L'atto, notificato all'erede del socio liquidatore, si basava su documenti reperiti presso terzi e non allegati. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'atto per difetto di motivazione. Riconoscendo l'importanza delle questioni legali sollevate, sia sulla motivazione che sulla validità della notifica, la Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa alla pubblica udienza per una decisione di principio.
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Opposizione atti esecutivi: la fase sommaria è d’obbligo
Un'amministrazione comunale proponeva ricorso per cassazione avverso una sentenza che dichiarava inammissibile la sua opposizione atti esecutivi. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità, ribadendo che tale opposizione deve obbligatoriamente iniziare con una fase sommaria dinanzi al giudice dell'esecuzione. L'aver introdotto il giudizio direttamente come una causa di merito ordinaria costituisce un vizio insanabile che porta alla cassazione senza rinvio della sentenza.
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Cancellazione società: il socio eredita la locazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30832/2023, ha stabilito che la cancellazione della società conduttrice dal registro delle imprese non estingue il contratto di locazione. Si verifica un fenomeno di successione in cui il socio unico subentra in tutti gli obblighi contrattuali, inclusi il pagamento dei canoni e la restituzione dell'immobile. La Corte ha rigettato il ricorso del socio, confermando che i locatori possono agire direttamente nei suoi confronti per inadempimento.
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Ricorso inammissibile: No Cassazione per rigetto fallimento
Un creditore ha impugnato in Cassazione il rigetto della sua richiesta di estendere un fallimento ad altri soggetti. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il decreto di rigetto di un'istanza di fallimento non ha i caratteri di decisorietà e definitività necessari per questo tipo di appello. L'appellante è stato inoltre condannato per responsabilità aggravata.
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Responsabilità del garante: la Cassazione decide
Una società di spedizioni, agendo come garante in un'operazione di importazione, è stata ritenuta responsabile per il pagamento dell'IVA evasa. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la natura fittizia dell'intera operazione e l'inesistenza del soggetto importatore rendono il garante direttamente responsabile. La sua partecipazione attiva, come l'emissione di autofatture, ha dimostrato la consapevolezza del sistema fraudolento. Il ricorso della società è stato rigettato, sottolineando la piena responsabilità del garante in casi di frode IVA.
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Responsabilità soci cancellazione: la Cassazione decide
Con l'ordinanza n. 7842/2023, la Cassazione affronta il tema della responsabilità soci cancellazione per debiti fiscali sorti prima dell'estinzione della società. La Corte ha rigettato sia il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, che contestava l'applicazione di un'aliquota IVA agevolata, sia quello incidentale degli ex soci, che negavano la loro legittimazione passiva. È stato confermato il principio per cui, dopo la cancellazione dal registro imprese, si verifica un fenomeno successorio in capo agli ex soci, i quali rispondono dei debiti sociali, rendendo legittima la notifica dell'accertamento nei loro confronti.
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Estinzione società: conseguenze sul processo tributario
Una società impugna un avviso di accertamento per una presunta vendita sottocosto. La Corte di Cassazione, tuttavia, rileva un vizio insanabile: al momento dell'avvio della causa, la società era già stata cancellata dal registro delle imprese. La Corte dichiara l'inammissibilità del ricorso originario, poiché l'estinzione della società ne determina la perdita della capacità processuale, con conseguente annullamento senza rinvio della sentenza.
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Responsabilità amministratore società estinta per illecito
Un acquirente cita in giudizio una società immobiliare e il suo amministratore per una presunta truffa nella compravendita. La società, tuttavia, era già stata cancellata dal registro imprese. I giudici di merito respingono la domanda contro l'amministratore, ritenendola legata a quella contro la società estinta. La Cassazione ribalta la decisione, affermando la sussistenza della responsabilità dell'amministratore della società estinta come persona fisica, autore dell'illecito. L'azione legale può quindi proseguire nei suoi confronti, a prescindere dall'estinzione della società.
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