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Art. 2447-bis Codice Civile

14 provvedimenti

Riscatto della posizione previdenziale: il lavoratore vince
Un lavoratore, dimessosi da una banca, ha chiesto il riscatto della posizione previdenziale maturata presso il fondo pensionistico aziendale. La banca si è opposta, sostenendo che trattandosi di un fondo a prestazioni definite e a ripartizione non esistessero posizioni individuali monetizzabili. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno invece confermato il diritto del lavoratore al riscatto della posizione previdenziale, stabilendo che la portabilità e il riscatto si applicano a tutti i fondi previdenziali integrativi, inclusi quelli preesistenti a ripartizione. La Corte ha inoltre chiarito che la somma dovuta deve comprendere anche i rendimenti finanziari generati a partire dal momento in cui il fondo ha costituito un patrimonio di destinazione separato (nel caso specifico, dal 1998). Di conseguenza, la banca è stata condannata a pagare al lavoratore oltre 177.000 euro.
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Soggettività passiva IMU: la SGR paga, il fondo no
Una Società di Gestione del Risparmio ha impugnato un avviso di accertamento del Comune relativo all'IMU del 2013 per immobili di un fondo comune da essa gestito. La società sosteneva che il vero debitore fosse il fondo stesso o i suoi partecipanti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la soggettività passiva IMU spetta alla società di gestione e non al fondo di investimento. I fondi comuni, infatti, sono privi di autonoma personalità giuridica e costituiscono solo un patrimonio separato. Poiché la società risulta l'intestataria formale degli immobili nei registri catastali, spetta a lei pagare l'imposta comunale, salvo poi il diritto di rivalersi sul patrimonio del fondo stesso per recuperare le somme versate.
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Soggettività passiva IMU SGR: l’Azienda paga per il fondo
La Corte di Cassazione ha chiarito la questione della soggettività passiva IMU SGR. Un'Azienda di Gestione del Risparmio (SGR) si opponeva a una richiesta di pagamento IMU per immobili di un fondo da essa gestito, sostenendo di non essere il soggetto passivo. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: il fondo comune non ha personalità giuridica, ma è un patrimonio separato di cui la SGR è titolare formale. Di conseguenza, è la SGR a dover adempiere a tutti gli obblighi, inclusi quelli fiscali. La successiva liquidazione del fondo non cancella il debito tributario sorto in precedenza. L'Azienda di Gestione è stata quindi condannata al pagamento.
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Esonero prospetto informativo: i limiti all’aggregazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di sanzioni emesse dall'Autorità di Vigilanza contro tre società immobiliari. L'Autorità aveva aggregato diverse offerte al pubblico, ritenendo violato l'obbligo di pubblicare un prospetto. La Corte ha stabilito che l'esonero prospetto informativo si applica quando le offerte provengono da soggetti giuridici distinti e riguardano prodotti finanziari diversi (legati a specifici e separati affari), anche in presenza di collegamenti tra le società. La separazione giuridica prevale sulla mera comunanza di soci o amministratori.
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Esonero prospetto: nozione di medesimo prodotto
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Autorità di Vigilanza contro tre società. La Corte ha confermato che, ai fini dell'esonero prospetto informativo, prodotti finanziari legati a diversi progetti immobiliari, anche se offerti da società collegate, non costituiscono il 'medesimo prodotto'. Di conseguenza, i loro valori non possono essere aggregati per superare le soglie di esenzione. La distinzione giuridica tra le società emittenti e la diversità oggettiva degli affari sottostanti sono elementi decisivi.
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Società consortile: indennizzo per perdite all’estero
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto all'indennizzo per beni perduti all'estero da parte di imprese italiane operanti tramite una società consortile locale. Il caso riguardava perdite subite in Zaire a causa di tumulti popolari. La Corte ha stabilito che la società consortile, costituita per l'esecuzione di un appalto, agisce come mero "braccio esecutivo" delle imprese partecipanti. Di conseguenza, la titolarità del contratto e il diritto all'indennizzo restano in capo alle società italiane, le quali subiscono direttamente il danno economico. La sentenza chiarisce che il danno subito dalla società consortile si riflette "per trasparenza" sulle consorziate, evitando duplicazioni dell'indennizzo. La Corte ha cassato la precedente decisione, rinviando alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Patrimonio separato: scudo legale per le società veicolo
Una società e i suoi soci avevano ottenuto in appello la condanna di una banca e della società veicolo (SPV) cessionaria del credito. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo che in un'operazione di cartolarizzazione, i crediti acquisiti costituiscono un patrimonio separato. Tale patrimonio è destinato esclusivamente a soddisfare i portatori dei titoli emessi per finanziare l'operazione e non può essere aggredito con domande riconvenzionali del debitore relative al rapporto con la banca originaria. L'SPV, quindi, non risponde delle passività del cedente.
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IMU Fondi Immobiliari: Chi Paga? La SGR
Una società di gestione del risparmio (SGR) ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo che il soggetto passivo del tributo dovesse essere il fondo immobiliare da essa gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio chiaro in materia di IMU fondi immobiliari: è la SGR, in qualità di proprietaria formale degli immobili e gestore del patrimonio, a essere tenuta al pagamento dell'imposta. La Corte ha specificato che i fondi sono patrimoni separati ma privi di soggettività giuridica, e la responsabilità della SGR è limitata al patrimonio del fondo stesso.
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IMU fondi immobiliari: chi paga? La SGR, non il fondo
Una società di gestione del risparmio (SGR) contestava un avviso di accertamento IMU, sostenendo che il soggetto passivo dovesse essere il fondo immobiliare da essa gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che i fondi sono privi di soggettività giuridica. Pertanto, l'obbligo di pagamento dell'IMU per i beni dei fondi immobiliari ricade sulla SGR che ne è formalmente intestataria e gestore, sebbene nei limiti del patrimonio del fondo.
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IMU fondi immobiliari: chi paga? La Cassazione decide
Una società di gestione del risparmio ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di non essere il soggetto tenuto al pagamento, bensì il fondo immobiliare gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio chiaro in materia di IMU fondi immobiliari. Poiché i fondi sono privi di soggettività giuridica e costituiscono patrimoni separati, il soggetto passivo d'imposta è la società di gestione, in quanto titolare formale degli immobili. La sua responsabilità, tuttavia, è limitata al patrimonio del fondo stesso.
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Soggettività passiva IMU fondi: la Cassazione decide
Una società di gestione del risparmio (SGR) ha contestato un avviso di accertamento IMU, richiedendo l'esenzione per immobili invenduti di un fondo immobiliare da essa gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo la questione della soggettività passiva IMU. La Corte ha stabilito che la SGR, in quanto titolare formale dei beni, è il soggetto tenuto al pagamento dell'imposta, non il fondo. Tuttavia, l'esenzione è stata negata perché la società non ha fornito la prova che gli immobili fossero contabilizzati come 'beni merce' destinati alla vendita, requisito essenziale per il beneficio fiscale.
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Offerta al pubblico: quando vale l’esenzione?
L'Autorità di Vigilanza sanziona tre società e il loro amministratore per un'offerta al pubblico senza prospetto. La Corte d'Appello annulla le sanzioni, ritenendo che le offerte, provenienti da soggetti giuridici distinti e riguardanti prodotti finanziari diversi (specifici patrimoni destinati), rientrassero nei limiti di esenzione. La Cassazione conferma, respingendo la tesi dell'Autorità di un "disegno unitario" e sottolineando che la diversità giuridica degli emittenti e la specificità di ogni "affare" impediscono di sommare le offerte.
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Esonero prospetto informativo: quando si applica?
La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri per l'esonero dal prospetto informativo in caso di offerte pubbliche. Nel caso esaminato, un'Autorità di Vigilanza aveva sanzionato tre società, ritenendo che le loro singole offerte costituissero un'unica operazione elusiva. La Suprema Corte ha respinto tale visione, stabilendo che, se le società sono giuridicamente distinte (soggetti emittenti diversi) e i prodotti finanziari offerti, pur simili, sono legati a specifici affari con rischi distinti (non sono il "medesimo prodotto"), le offerte non possono essere sommate. La sentenza conferma che per l'applicazione dell'esonero prospetto informativo prevalgono le distinzioni formali e sostanziali, anche in presenza di un apparente disegno unitario.
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IMU fondi immobiliari: chi paga? La SGR risponde
Una società di gestione del risparmio (SGR) ha impugnato un avviso di pagamento IMU, sostenendo che il soggetto passivo dovesse essere il fondo immobiliare da essa gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la SGR è il soggetto passivo dell'IMU fondi immobiliari in quanto titolare formale degli immobili. La responsabilità della SGR è limitata al patrimonio del fondo, ma questo limite rileva solo in fase esecutiva. La procedura di liquidazione giudiziale del fondo non modifica tale principio per le annualità d'imposta precedenti.
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