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Art. 2236 Codice Civile

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272 provvedimenti

Responsabilità del notaio: l’errore del Conservatore
Un acquirente perde un immobile a causa di un pignoramento non rilevato al momento dell'acquisto. La Corte di Cassazione annulla la condanna per responsabilità del notaio, ritenendo che la Corte d'Appello non abbia adeguatamente motivato come il professionista avrebbe potuto scoprire l'errore del Conservatore dei registri immobiliari, che aveva trascritto l'atto con un codice fiscale errato.
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Responsabilità del notaio: vendita e diritto di superficie
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità del notaio che non ha informato adeguatamente l'acquirente della natura del diritto trasferito, risultato essere un diritto di superficie e non la piena proprietà. L'acquirente aveva comprato un immobile scoprendo solo in seguito di non possedere il terreno sottostante. I tribunali di primo e secondo grado avevano già condannato il notaio al risarcimento del danno. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del professionista, ribadendo i suoi doveri di diligenza e corretta informazione.
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Responsabilità Direttore Lavori: La Guida Completa
Un caso di appalto con vizi costruttivi porta la Cassazione a definire la responsabilità direttore lavori. La Corte conferma la sua natura contrattuale verso il committente, con prescrizione decennale, e la sua solidarietà con l'appaltatore per omessa vigilanza, rigettando sia il suo ricorso che quello incidentale del committente.
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Responsabilità avvocato: quando il danno non è ingiusto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una cliente contro il proprio legale. La richiesta di risarcimento per la responsabilità avvocato è stata respinta poiché la restituzione di una provvisionale, rivelatasi poi eccessiva, non costituisce un danno "ingiusto", ma il ripristino di una situazione lecita. Il cliente non è mai stato titolare del diritto a trattenere quelle somme.
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Responsabilità avvocato: compenso negato per dolo
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di negare il compenso a uno studio legale per l'assistenza in un concordato preventivo. La Corte ha ritenuto provata la consapevolezza dello studio riguardo a una duplicazione fraudolenta di poste attive nel piano, configurando un grave inadempimento che incide sulla responsabilità avvocato e giustifica il mancato pagamento della parcella. L'ordinanza sottolinea che la negligenza e la consapevolezza di atti illeciti del cliente escludono il diritto al compenso professionale.
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Responsabilità professionale avvocato: onere della prova
Una cliente ha citato in giudizio il proprio avvocato per negligenza professionale, sostenendo che la mancata costituzione in giudizio le avesse causato la perdita di una causa contro il suo ex datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei tribunali di merito, rigettando la richiesta della cliente. È stato stabilito che spetta al cliente l'onere di dimostrare di aver conferito l'incarico professionale in tempo utile. In assenza di tale prova, viene meno la responsabilità professionale dell'avvocato.
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Estinzione del processo in Cassazione: il caso
Un professionista aveva presentato ricorso in Cassazione contro una decisione che respingeva una sua pretesa creditoria nei confronti di una procedura fallimentare. Prima della decisione nel merito, lo stesso professionista ha rinunciato al ricorso, con l'accettazione della controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce che, in tali circostanze e in presenza di un accordo tra le parti per compensare le spese, la parte rinunciante non è tenuta al versamento del doppio del contributo unificato.
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Responsabilità magistrati: limiti al risarcimento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina che chiedeva un risarcimento danni allo Stato per un presunto errore del Consiglio di Stato. La Corte ha stabilito che la responsabilità dei magistrati per errore di fatto (nel caso di specie, sulla pericolosità di un immobile) è limitata alla rara ipotesi di 'errore revocatorio', cioè un errore su un fatto pacifico e non controverso tra le parti. La semplice valutazione del materiale probatorio, anche se ritenuta errata, non rientra in questa casistica e non può fondare una richiesta di risarcimento, a tutela dell'autonomia e indipendenza della funzione giudiziaria.
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Responsabilità avvocato: nesso causale e danno
Un cliente ha citato in giudizio i propri legali per responsabilità professionale, accusandoli di non aver chiamato in causa la società datrice di lavoro in un processo per un infortunio mortale. La Corte d'Appello di Firenze, pur riconoscendo la negligenza degli avvocati, ha respinto la richiesta di risarcimento. La decisione si fonda sulla mancanza del nesso causale tra l'omissione e il danno economico subito dal cliente, poiché la successiva insolvenza della società avrebbe comunque lasciato invariato il suo onere di pagamento.
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Responsabilità avvocato: TFR perso per negligenza
Un'analisi della sentenza della Corte d'Appello di Venezia sulla responsabilità professionale dell'avvocato. Il legale è stato condannato per negligenza per non aver informato la cliente del fallimento dell'azienda e non aver agito per recuperare il TFR. La decisione chiarisce l'ampiezza del mandato e l'onere della prova a carico del professionista.
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Responsabilità professionale ingegnere: sentenza
Una recente sentenza della Corte d'Appello analizza la responsabilità professionale dell'ingegnere per gravi vizi nella progettazione di un'autorimessa. La Corte ha confermato la colpa del professionista, anche a fronte di presunte richieste speculative dei committenti, ma ha parzialmente ridotto il risarcimento per difetto di prova su alcuni danni. Il caso chiarisce i doveri del professionista, l'onere probatorio e l'applicazione delle polizze assicurative.
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Responsabilità professionale avvocato: appello tardivo
Una società ha citato in giudizio i propri legali per responsabilità professionale, avendo questi depositato tardivamente l'atto di appello avverso una sentenza sfavorevole, rendendolo inammissibile. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di risarcimento. La decisione si fonda sul principio che la responsabilità professionale dell'avvocato sussiste solo se si dimostra che, senza l'errore del legale, l'esito della causa sarebbe stato favorevole al cliente. In questo caso, la Corte ha ritenuto, attraverso un giudizio prognostico, che l'appello tardivo non avesse comunque ragionevoli possibilità di essere accolto nel merito, escludendo quindi il nesso di causalità tra la negligenza e il danno lamentato.
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