Una società, formalmente agricola, è stata dichiarata fallita perché le sue attività commerciali erano diventate prevalenti. La società gestiva un ristorante e commercializzava prodotti non provenienti dalla propria azienda, inclusi carburanti. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo un principio chiave sul Fallimento imprenditore agricolo: una società è soggetta a fallimento non solo quando l'attività commerciale supera quella agricola, ma anche quando il suo statuto prevede scopi commerciali. In questi casi, la qualifica di impresa commerciale si acquisisce fin dalla costituzione, rendendo irrilevante l'esclusivo svolgimento di attività agricola. La società ha perso la causa e il suo fallimento è definitivo.
Continua »