Un dirigente di un ente pubblico si era autoliquidato e aveva incassato, anno dopo anno durante il rapporto di lavoro, l'indennità per le ferie non godute. L'ente pubblico ha avviato una causa per chiedere la restituzione di oltre duecentomila euro. La Corte di Cassazione ha confermato che la monetizzazione delle ferie durante il rapporto di lavoro è assolutamente vietata dalla legge e dalle direttive europee, per proteggere la salute del dipendente. L'indennità sostitutiva spetta solo alla fine del rapporto lavorativo, se la fruizione in natura è diventata impossibile. Di conseguenza, l'erede del dirigente deve restituire l'intera somma indebitamente percepita, poiché il lavoratore, avendo piena autonomia organizzativa, avrebbe potuto e dovuto pianificare i propri riposi invece di convertirli in denaro.
Continua »