Un lavoratore, inizialmente inquadrato come addetto alla reception semplice, ha richiesto il riconoscimento delle mansioni superiori di portiere-centralinista. Egli gestiva autonomamente i flussi di utenti, smistava le telefonate e aggiornava manualmente un dettagliato elenco dei contatti interni ed esterni. Il datore di lavoro si è opposto, sostenendo che le attività svolte rientrassero nel livello inferiore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando le decisioni dei giudici di merito. La Suprema Corte ha stabilito che l'autonomia e la complessità delle attività svolte, provate dal lavoratore anche tramite documenti scritti a mano, giustificano l'inquadramento superiore. L'azienda è stata condannata a pagare le differenze retributive arretrate e le spese di giudizio.
Continua »