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Art. 21 Ord. Pen.

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24 provvedimenti

Ricorso inammissibile misure alternative: la decisione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso la decisione di un Tribunale di Sorveglianza. Quest'ultimo aveva negato a un detenuto l'accesso a misure non contenitive, ritenendole inadatte al suo percorso di risocializzazione. La Suprema Corte ha confermato la decisione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Permesso Premio: perché la buona condotta non basta
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego di un permesso premio a un detenuto condannato per un grave reato. Nonostante i progressi nel percorso rieducativo e l'ammissione al lavoro esterno, la Corte ha ritenuto persistente la sua pericolosità sociale a causa di una mancata, approfondita revisione critica del delitto commesso, in particolare riguardo alla sua premeditazione e gravità. La sentenza chiarisce che la valutazione per il permesso premio è più rigorosa di quella per altri benefici.
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Reati ostativi: no a detenzione domiciliare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto che chiedeva la detenzione domiciliare. La condanna per un reato ostativo, come la rapina aggravata, preclude automaticamente l'accesso a questa misura alternativa, senza che sia necessario valutare l'assenza di legami con la criminalità organizzata. La Corte ha inoltre chiarito che la richiesta di lavoro esterno non rientra nella competenza del Tribunale di Sorveglianza in sede di decisione sull'istanza principale.
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Detenzione domiciliare: no se c’è rischio recidiva
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto di un'istanza di detenzione domiciliare presentata da un uomo condannato per atti persecutori. La decisione si fonda sull'elevato rischio di recidiva, evidenziato da precedenti violazioni degli arresti domiciliari e nuove pendenze giudiziarie, ritenendo il percorso trattamentale intrapreso in carcere ancora troppo breve per garantire un reale cambiamento.
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