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Art. 2070 Codice Civile

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45 provvedimenti

Ente pubblico non economico: licenziamento nullo
Un'Azienda di Promozione Turistica, strutturata come consorzio di enti pubblici, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo secondo le norme previste per le aziende private. La Corte di Cassazione ha qualificato l'azienda come un ente pubblico non economico, e non economico, in quanto la sua funzione primaria era il servizio pubblico finanziato con capitale pubblico, non con ricavi di mercato. Di conseguenza, la Corte ha stabilito che la procedura di licenziamento del settore privato era inapplicabile, rendendo nulla l'azione.
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Minimale contributivo: No a deroghe peggiorative
Una società cooperativa ha impugnato un avviso di addebito per oltre un milione di euro per omessi versamenti contributivi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il minimale contributivo, basato sul CCNL delle organizzazioni più rappresentative, non può essere derogato in peggio da accordi aziendali. Inoltre, ha stabilito che le indennità di trasferta sistematiche costituiscono retribuzione imponibile e che i contributi sono dovuti anche per le assenze non giustificate da legge o contratto collettivo.
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Minimale contributivo: CCNL per attività effettiva
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di due amministratori contro un avviso di addebito dell'INPS. La sentenza stabilisce che per il calcolo del minimale contributivo si deve applicare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) corrispondente all'attività effettivamente svolta dall'impresa (in questo caso, industriale) e non quello (artigianale) scelto dalle parti. La Corte chiarisce che l'inquadramento ai fini previdenziali è oggettivo e non dipende da accordi privati, né può essere ridotto da assenze concordate non previste dalla legge.
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Minimale contributivo: CCNL basato su attività reale
Una società operante nel settore forestale ha contestato la richiesta di contributi previdenziali basata sul contratto collettivo agricolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per il calcolo del minimale contributivo si deve fare riferimento al CCNL corrispondente all'attività effettivamente svolta dall'impresa, un criterio oggettivo che non ammette scelte discrezionali da parte del datore di lavoro.
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Minimale contributivo: CCNL e contratti di prossimità
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di servizi, confermando la legittimità di un avviso di addebito per contributi non versati. La Corte ha stabilito che il minimale contributivo deve essere calcolato sulla base del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) corrispondente all'attività effettivamente svolta dall'impresa, e non su un CCNL diverso, anche se applicato in azienda. Inoltre, ha chiarito che i cosiddetti "contratti di prossimità" non possono derogare in senso peggiorativo al minimale retributivo previsto dalla contrattazione nazionale ai fini previdenziali. Infine, è stato precisato che il termine di decadenza per l'azione di riscossione si riferisce alla data di emissione dell'avviso di addebito e non a quella della sua notifica al debitore.
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