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Art. 2 Costituzione

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1055 provvedimenti

Responsabilità Cose in Custodia: Condotta Vittima Esclude Danno
La Corte di Cassazione ha escluso la responsabilità per cose in custodia di un Ministero per la morte di un militare a seguito dell'esplosione di un ordigno. La Suprema Corte ha stabilito che la condotta imprudente e imprevedibile della vittima, che ha maneggiato l'esplosivo, ha interrotto il nesso causale, configurandosi come caso fortuito e liberando l'amministrazione da ogni obbligo risarcitorio.
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Contributo solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da un fondo pensione professionale ai suoi iscritti. La Corte ha stabilito che, in assenza di una specifica norma di legge, le casse previdenziali privatizzate non hanno l'autonomia per introdurre prelievi di natura patrimoniale sulle pensioni già maturate. È stato inoltre confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Ammortamento alla francese: Cassazione su anatocismo
Un cliente ha contestato un contratto di mutuo, sostenendo che il piano di ammortamento alla francese generasse anatocismo e tassi usurari. Dopo la conferma in Appello della legittimità del contratto, basata anche su una consulenza tecnica, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha ritenuto le censure del ricorrente troppo generiche e astratte, in quanto non contestavano specificamente l'assenza di anatocismo nel caso concreto e si ponevano in contrasto con principi di diritto già consolidati dalla stessa Corte a Sezioni Unite.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
Un ente previdenziale ha imposto un contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto tramite un regolamento interno. La Corte di Cassazione ha dichiarato tale contributo illegittimo, affermando che simili prelievi, avendo natura di prestazione patrimoniale, possono essere introdotti solo da una legge dello Stato (principio di riserva di legge) e non dall'autonoma potestà regolamentare di un ente privato. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto alla restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Fusione societaria e risarcimento: la Cassazione nega
Una società nata da una fusione societaria ha richiesto un'equa riparazione per l'eccessiva durata di una procedura fallimentare iniziata dalla società incorporata. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il diritto al risarcimento non si trasferisce automaticamente. La società incorporante può agire 'iure successionis' solo se il termine di durata ragionevole era già scaduto al momento della fusione, e 'iure proprio' solo se interviene formalmente nel giudizio. Poiché nessuna di queste condizioni era soddisfatta, la richiesta è stata respinta.
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Contratto autonomo di garanzia: differenze e validità
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per distinguere il contratto autonomo di garanzia dalla fideiussione omnibus. La presenza di clausole come il "pagamento a prima richiesta" e l'indipendenza dall'obbligazione principale rendono la garanzia autonoma, escludendo l'applicazione della normativa antitrust prevista per le fideiussioni basate su schemi illeciti. La Corte ha ritenuto il contratto in esame un contratto autonomo di garanzia, rigettando il ricorso del garante.
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Giudizio di ottemperanza: l’impatto del diritto UE
Una contribuente ottiene una sentenza definitiva per un rimborso fiscale legato a un'agevolazione per calamità naturale. Tuttavia, l'Agenzia delle Entrate non paga. Nel successivo giudizio di ottemperanza, la Corte di Cassazione stabilisce che il giudice dell'esecuzione, pur di fronte a un giudicato, deve verificare la compatibilità del rimborso con le norme dell'Unione Europea sugli aiuti di Stato, in particolare con il regolamento 'de minimis'. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente, che negava tale verifica, e ha rinviato il caso per un nuovo esame.
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Rimborso fiscale calamità: la Cassazione chiarisce
Un contribuente, vittima di un sisma, ha ottenuto una sentenza definitiva per un rimborso fiscale. L'amministrazione finanziaria ha pagato solo in parte, invocando una legge successiva che istituiva un fondo specifico. La Corte di Cassazione ha stabilito che la nuova legge regola solo le modalità di pagamento ma non può ridurre il diritto al rimborso fiscale per calamità naturali già accertato in via giudiziale, garantendo la piena tutela del cittadino.
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Tosap agevolata: sì alla società energetica
Una società di produzione energetica ha contestato un avviso di accertamento per la tassa sull'occupazione di suolo pubblico (Tosap). La Corte di Cassazione ha stabilito che alla società spetta la Tosap agevolata, in quanto l'attività di produzione è parte integrante e strumentale del servizio pubblico di erogazione dell'energia elettrica. La Corte ha chiarito che tale regime si applica all'intera filiera energetica e non richiede una domanda esplicita da parte del contribuente.
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Contratti a progetto: quando si convertono in lavoro
La Corte di Cassazione ha confermato una sanzione amministrativa a carico del legale rappresentante di una cooperativa sociale per l'uso illegittimo di contratti a progetto. La sentenza stabilisce che se un contratto di collaborazione non individua uno specifico progetto, si converte automaticamente in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla sua costituzione. La Corte ha inoltre respinto la tesi della buona fede, chiarendo che precedenti ispezioni senza rilievi non generano un legittimo affidamento.
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Diritto di critica vs diffamazione: il caso accademico
Un professore universitario ha citato in giudizio una collega per diffamazione a causa di un'email critica inviata ad altri docenti. I tribunali di primo e secondo grado hanno respinto la richiesta, riconoscendo l'esercizio del diritto di critica. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile in quanto mirava a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. Il ricorrente è stato inoltre condannato per lite temeraria.
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Litisconsorzio necessario: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha affrontato un complesso caso riguardante l'uso del nome e del simbolo di un partito politico nazionale da parte di un'associazione locale dissidente. La controversia, caratterizzata da un lungo e tortuoso iter processuale, ha permesso alla Suprema Corte di ribadire importanti principi sul litisconsorzio necessario. La Corte ha stabilito che nelle cause contro associazioni non riconosciute non è necessario citare in giudizio tutti gli associati, essendo sufficiente convenire chi detiene la presidenza o la direzione. L'ordinanza chiarisce anche gli oneri probatori della parte contumace che impugna una sentenza tardivamente, rigettando il ricorso.
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Abuso personalità giuridica: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2284/2025, ha cassato la decisione di merito che escludeva l'abuso della personalità giuridica solo perché la società era effettivamente operativa. Secondo la Corte, l'abuso può configurarsi anche in un momento successivo alla costituzione, qualora un'operazione specifica sia posta in essere con il solo scopo di conseguire un indebito vantaggio fiscale, senza valide ragioni economiche. Il caso riguardava la vendita di un immobile seguita dalla cessione delle quote societarie, un meccanismo che secondo l'Amministrazione Finanziaria mirava a eludere la tassazione sulla plusvalenza immobiliare.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
Un professionista si è opposto alla trattenuta di un contributo di solidarietà sulla propria pensione da parte della sua Cassa previdenziale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Cassa, confermando le decisioni dei gradi precedenti. I giudici hanno ribadito che le Casse private non hanno il potere di imporre tali contributi, in quanto costituiscono una prestazione patrimoniale riservata alla legge statale, agendo quindi 'ultra vires'. È stato inoltre confermato che il diritto alla restituzione si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà imposto sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha ribadito un principio consolidato: le Casse private non hanno il potere di introdurre prelievi patrimoniali, poiché tale facoltà è riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, il pensionato ha diritto alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Contributo previdenziale società: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia tra un ente previdenziale e una società sanitaria riguardo il calcolo del contributo previdenziale società. L'ordinanza stabilisce che la base imponibile per il contributo del 2% è il fatturato annuo della società per prestazioni specialistiche, e non i singoli compensi erogati ai professionisti. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso della società su una questione di prescrizione, ritenendola una valutazione di fatto insindacabile in sede di legittimità.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da una cassa di previdenza privata sulle pensioni. La Corte ha stabilito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, richiede una base legale specifica e non può essere introdotto tramite la sola autonomia regolamentare dell'ente. È stato inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata contro la decisione di merito che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito che tali prelievi, qualificabili come prestazioni patrimoniali, possono essere istituiti solo dalla legge statale (principio della riserva di legge) e non rientrano nell'autonomia gestionale degli enti previdenziali. Inoltre, è stato confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto autonomamente da una cassa di previdenza professionale su una pensione. Secondo i giudici, un simile prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, richiede una specifica base legale che non può essere sostituita da una delibera dell'ente. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque. L'insistenza dell'ente nel portare avanti il ricorso, nonostante una giurisprudenza consolidata contraria, è stata qualificata come abuso del processo, con conseguente condanna al pagamento di un'ulteriore somma.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il prelievo di un contributo di solidarietà sulla pensione di un professionista. La Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato, secondo cui tali prelievi, in assenza di una specifica base legale, sono indebiti. Di conseguenza, ha confermato il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme trattenute, con interessi decorrenti da ogni singolo prelievo.
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