La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per concorso in rapina pluriaggravata a carico di un uomo presente la sera precedente al delitto a pochi chilometri dal luogo dei fatti. L'imputato alloggiava nella medesima base logistica del complice e aveva minacciato la proprietaria di casa intimandole di tacere sulla sua presenza, negando poi falsamente di conoscere gli altri partecipanti all'evento delittuoso. I giudici hanno ritenuto il quadro indiziario solido, grave, preciso e concordante, evidenziando la totale mancanza di spiegazioni lecite alternative per giustificare la trasferta. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese di giudizio e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
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