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Art. 1916 Codice Civile

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73 provvedimenti

Risarcimento danno preesistenze: la Cassazione chiarisce
La Cassazione chiarisce i criteri per il risarcimento danno preesistenze. In un caso di malasanità, la Corte stabilisce che il danno va calcolato sottraendo il valore dell'invalidità preesistente e tenendo conto della durata effettiva della vita del danneggiato, se deceduto per cause indipendenti prima della fine del giudizio. Viene inoltre confermato che l'interpretazione letterale del contratto assicurativo è decisiva per individuare i soggetti coperti da polizza.
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Rivalsa assicurazione: no se l’auto è usata di nascosto
Un'impresa di assicurazioni agiva in rivalsa contro una società per un sinistro causato dal figlio del legale rappresentante, che guidava l'auto aziendale con il solo foglio rosa e all'insaputa del padre. La Cassazione ha negato il diritto di rivalsa assicurazione, poiché la polizza lo consentiva solo in caso di 'affidamento' del veicolo a persona non abilitata, mentre qui il veicolo era stato preso senza consenso, escludendo quindi l'affidamento stesso.
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Trasporto internazionale CMR: la prescrizione sospesa
In un caso di furto di merci durante un trasporto internazionale CMR, una compagnia di assicurazioni ha contestato il proprio obbligo di manleva sostenendo la prescrizione del diritto al risarcimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il reclamo scritto inviato al vettore sospende il termine di prescrizione annuale previsto dalla Convenzione CMR, fino al rigetto esplicito da parte del vettore stesso. La decisione chiarisce la distinzione tra sospensione e interruzione della prescrizione in questo specifico contesto.
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Surrogazione del creditore: la procedura corretta
La Corte di Cassazione chiarisce la procedura corretta per la surrogazione del creditore in un'amministrazione straordinaria. Una società assicuratrice, avendo pagato un debito per conto di un'impresa insolvente, ha presentato una domanda di ammissione al passivo. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che, essendo il credito originario già stato ammesso, la società avrebbe dovuto avviare una procedura di rettifica dello stato passivo per sostituirsi al creditore originario, e non presentare una nuova domanda di ammissione.
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Inammissibilità ricorso per cassazione: i motivi
In una complessa vicenda legale riguardante una polizza assicurativa su un'ipoteca errata, la Corte di Cassazione stabilisce l'inammissibilità del ricorso per cassazione. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi di appello presentati sia dagli eredi di un notaio che da una compagnia assicurativa, i quali miravano a una nuova valutazione dei fatti piuttosto che a contestare vizi di legittimità.
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Riserve appalti pubblici: guida alla sentenza
In una complessa controversia su un contratto per opere portuali strategiche, la Corte d'Appello di Roma ha riesaminato le numerose riserve in appalti pubblici sollevate da un Raggruppamento di Imprese contro la Stazione Appaltante. La sentenza chiarisce i criteri di ammissibilità delle riserve, l'impatto della liquidazione coatta di un'impresa del raggruppamento sulla legittimazione ad agire, e le modalità di calcolo delle penali per ritardi. La Corte ha parzialmente riformato la decisione di primo grado, ricalcolando gli importi dovuti all'appaltatore e sottolineando l'importanza del rispetto delle procedure formali.
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Responsabilità da custodia: incendio e onere prova
La Cassazione chiarisce che in caso di incendio, la responsabilità da custodia sorge anche se il bene ha solo propagato le fiamme, senza esserne l'origine. Il custode è responsabile se non prova il caso fortuito, e il rischio della causa ignota ricade su di lui.
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Accordo transattivo: il rinvio in Cassazione
Una compagnia assicurativa ricorre in Cassazione dopo il rigetto della sua domanda di ammissione al passivo fallimentare di una società. Durante il giudizio, le parti raggiungono un accordo transattivo. La Corte, preso atto della volontà delle parti di definire bonariamente la controversia, dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire la formalizzazione dell'accordo e la rinuncia al ricorso.
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Accordo transattivo: rinvio udienza in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. La decisione scaturisce dal raggiungimento di un accordo transattivo tra una compagnia assicurativa e la procedura fallimentare di una società. Le parti attendono di formalizzare la rinuncia al ricorso, rendendo opportuno il differimento dell'udienza per consentire la definizione bonaria della controversia.
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Accordo transattivo: rinvio udienza in Cassazione
Una compagnia assicurativa aveva presentato ricorso in Cassazione contro il fallimento di una società, a seguito del rigetto della sua domanda di ammissione al passivo. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha disposto il rinvio della causa per consentire alle parti di formalizzare l'accordo e la conseguente rinuncia al ricorso.
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Responsabilità datore di lavoro: analisi di un caso
Un lavoratore subisce un grave infortunio cadendo da un ponteggio non a norma. Il Tribunale di Firenze ha affermato la responsabilità solidale del datore di lavoro (committente) e del capocantiere (fornitore dell'attrezzatura), escludendo il concorso di colpa del lavoratore. La sentenza analizza in dettaglio la quantificazione del danno, i limiti della rivalsa dell'ente previdenziale e l'inoperatività della polizza assicurativa a causa di violazioni di legge da parte dell'azienda.
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Fondo di Garanzia TFR: rivalsa sull’azienda
Un'azienda non paga il TFR a un ex dipendente. L'Ente Previdenziale, tramite il Fondo di Garanzia TFR, salda il debito e successivamente agisce in giudizio contro l'azienda insolvente. Il Tribunale accoglie la domanda, condannando l'azienda a rimborsare l'ente sulla base della surroga legale prevista dalla normativa.
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Responsabilità avvocato: nesso causale e danno
Un cliente ha citato in giudizio i propri legali per responsabilità professionale, accusandoli di non aver chiamato in causa la società datrice di lavoro in un processo per un infortunio mortale. La Corte d'Appello di Firenze, pur riconoscendo la negligenza degli avvocati, ha respinto la richiesta di risarcimento. La decisione si fonda sulla mancanza del nesso causale tra l'omissione e il danno economico subito dal cliente, poiché la successiva insolvenza della società avrebbe comunque lasciato invariato il suo onere di pagamento.
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