La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo di un motociclista che, viaggiando a velocità eccessiva (72 km/h in un centro abitato con limite di 50 km/h), aveva investito e ucciso un pedone che attraversava la strada fuori dalle strisce pedonali. La sentenza stabilisce la piena responsabilità del conducente, poiché una velocità adeguata avrebbe consentito di evitare l'incidente, rendendo irrilevante, ai fini dell'esclusione della colpa, il comportamento imprudente della vittima.
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