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Art. 19, d.P.R. 633/72

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22 provvedimenti

Spese di rappresentanza: la Cassazione sui limiti IVA
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5509/2025, ha rigettato il ricorso di una società di gestione di stazioni ferroviarie, confermando la legittimità della riqualificazione di alcuni costi promozionali da spese di pubblicità a spese di rappresentanza, con conseguente indetraibilità dell'IVA. La Corte ha ribadito che il criterio distintivo risiede nell'obiettivo perseguito: le spese di pubblicità mirano a un incremento diretto delle vendite, mentre le spese di rappresentanza, come quelle per eventi e decorazioni, hanno lo scopo di accrescere il prestigio e l'immagine aziendale, generando solo un'aspettativa indiretta di ritorno economico. L'ordinanza ha inoltre confermato la perentorietà dei termini per l'esercizio del diritto alla detrazione IVA.
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Costi non inerenti: ecco quando sono indeducibili
L'appello di una società contro un accertamento fiscale per costi non inerenti è stato respinto. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che riteneva indeducibili le spese di consulenza, poiché la società contribuente e quella fornitrice costituivano di fatto un unico centro di interessi economici. La Corte ha ribadito che la prova dell'inerenza dei costi spetta al contribuente e che non è possibile un riesame dei fatti in sede di legittimità.
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