La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso contro una misura di sorveglianza speciale, chiarendo i criteri per la determinazione della competenza territoriale. Secondo la Corte, per le misure di prevenzione, il tribunale competente è quello del luogo in cui la pericolosità sociale si manifesta concretamente. Nel caso di un'associazione sovversiva, questo coincide con la sua principale area operativa, e non necessariamente con la residenza del soggetto. È stato respinto anche il motivo relativo alla mancata partecipazione all'udienza, per assenza di una tempestiva richiesta.
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