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Art. 1759 Codice Civile

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45 provvedimenti

Dolo del terzo: annullamento del preliminare negato
Un venditore ha richiesto l'annullamento di un contratto preliminare di vendita per dolo del terzo, accusando il mediatore (socio della società acquirente) di aver taciuto la possibilità di un cambio di destinazione d'uso dell'immobile che ne avrebbe aumentato il valore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, non ritenendo provato che il mediatore fosse a conoscenza di tale possibilità prima della stipula. La Corte ha inoltre confermato la validità dell'esecuzione specifica del contratto, nonostante la presenza di difformità edilizie sanabili.
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Provvigione mediatore: quando è dovuta senza accordo?
Una società di mediazione immobiliare ha citato in giudizio un'acquirente per il mancato pagamento della provvigione. L'acquirente aveva inizialmente sottoscritto una proposta d'acquisto, con annesso impegno a versare una provvigione del 4%, che però era decaduta per mancata accettazione. Successivamente, la stessa acquirente ha concluso l'acquisto dello stesso immobile a un prezzo superiore, senza sottoscrivere un nuovo accordo per la provvigione. Il Tribunale di Milano ha stabilito che, nonostante la decadenza del primo accordo scritto, la provvigione è comunque dovuta poiché l'attività del mediatore è stata la causa della conclusione dell'affare. In assenza di un patto specifico, l'importo è stato determinato secondo gli usi locali (2,75% del prezzo di vendita), condannando l'acquirente al pagamento.
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Mediazione immobiliare: doveri e prescrizione del compenso
Un acquirente si oppone al pagamento della provvigione per una mediazione immobiliare, sostenendo la prescrizione del diritto e l'inadempimento informativo dell'agente riguardo a difformità dell'immobile. Il Tribunale rigetta l'opposizione, affermando che il tentativo di negoziare uno sconto sulla provvigione ha interrotto la prescrizione. Inoltre, stabilisce che il mediatore aveva correttamente informato l'acquirente, consegnandogli tutta la documentazione sulle irregolarità prima della conclusione dell'affare.
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Litisconsorzio necessario: appello assicuratore e terzo
La sentenza analizza un caso di compravendita immobiliare in cui un mediatore, citato per responsabilità, chiama in garanzia la propria assicurazione. La Corte di Cassazione, stabilendo un litisconsorzio necessario processuale, ha chiarito che l'appello tempestivo dell'assicuratore giova anche all'assicurato la cui impugnazione era stata dichiarata inammissibile. La Corte d'Appello, in sede di rinvio, ha applicato tale principio, riformando la sentenza di primo grado, rigettando le domande contro il mediatore e regolando le spese di tutti i gradi di giudizio secondo il principio della soccombenza e di causazione.
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Responsabilità mediatore: quando non c’è obbligo?
Un acquirente ha citato in giudizio un'agenzia immobiliare per la restituzione della provvigione, sostenendo che l'agenzia non avesse comunicato la presenza di ipoteche sull'immobile. Il Tribunale di Brescia ha respinto la domanda, stabilendo che la responsabilità del mediatore immobiliare non include automaticamente l'obbligo di effettuare indagini tecnico-giuridiche come le visure ipotecarie, a meno che non riceva un incarico specifico. La conclusione finale dell'affare da parte dell'acquirente, sebbene a un prezzo inferiore, ha inoltre escluso la gravità dell'inadempimento contestato.
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