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Art. 170 D.P.R. n. 115 del 2002

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63 provvedimenti

Compenso difensore d’ufficio: diritto anche per irreperibile
La Corte di Cassazione ha stabilito che un avvocato d'ufficio ha diritto al compenso per la sua attività professionale anche quando il processo penale si conclude con una sentenza di non doversi procedere per irreperibilità dell'imputato. La Corte ha chiarito che tale sentenza, pur potendo essere revocata, definisce una fase processuale, legittimando la liquidazione immediata del compenso al difensore d'ufficio senza dover attendere l'eventuale riapertura del giudizio.
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Compenso CTU: come si calcola per le perizie edili?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21336/2025, ha stabilito che per la liquidazione del compenso CTU in cause relative a lavori edili, si deve applicare la tariffa specifica (art. 12 D.M. 30.5.2002) e non quella generica. Il caso riguardava l'opposizione di una società immobiliare al compenso liquidato a un consulente, la cui perizia era stata parziale. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente applicato la norma generale, rinviando per un nuovo calcolo basato sul criterio corretto.
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Compenso avvocato irreperibile: sì alla liquidazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso all'avvocato d'ufficio per la difesa di un imputato irreperibile deve essere liquidato subito dopo la sentenza di non doversi procedere ex art. 420-quater c.p.p. Tale pronuncia, pur non essendo definitiva, conclude una fase processuale e fa sorgere immediatamente il diritto al pagamento per l'attività svolta, senza dover attendere la scadenza dei termini per la riapertura del processo. Il caso riguarda il diritto al compenso dell'avvocato per un imputato irreperibile.
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