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Art. 17, D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112

7 provvedimenti

Cartella di pagamento in concordato: il Fisco vince in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha notificato una cartella di pagamento a una società in concordato preventivo per debiti IVA, IRES e IRAP. Il giudice d'appello ha annullato l'atto ritenendolo in contrasto con il divieto di azioni esecutive individuali. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la cartella di pagamento non costituisce un atto esecutivo ma svolge una funzione simile al precetto, necessaria per cristallizzare il passivo e consentire al Fisco di insinuarsi nella procedura concorsuale. La notifica è quindi pienamente legittima anche durante il concordato preventivo. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del Fisco, rinviando la causa per un nuovo esame.
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Aggio sulla Riscossione: Azienda Contesta ma poi Rinuncia in Cassazione
Una nota azienda ha contestato una cartella di pagamento, opponendosi in particolare al pagamento dell'aggio sulla riscossione per quasi 100.000 euro, ritenendolo illegittimo. Dopo aver perso nei primi gradi di giudizio, l'azienda ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, in seguito a una pronuncia della Corte Costituzionale rilevante per la materia, ha deciso di rinunciare al ricorso. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia senza entrare nel merito. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Sospensione processo tributario e rottamazione quater
La Corte di Cassazione ha stabilito la sospensione del processo tributario per un'azienda che, pur avendo ottenuto in appello il riconoscimento della forza maggiore per crisi di liquidità, ha aderito alla rottamazione quater. La decisione chiarisce che l'adesione alla definizione agevolata non comporta l'immediata estinzione del giudizio, ma ne impone la sospensione fino al completamento dei pagamenti.
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Estinzione giudizio tributario: l’effetto della rottamazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione di una società contribuente alla definizione agevolata, nota come 'rottamazione quater'. La controversia, originata da contestazioni su prezzi di trasferimento e deducibilità dei costi, si è conclusa per cessata materia del contendere dopo che la società ha documentato il pagamento delle rate previste dalla procedura di sanatoria, rendendo di fatto privo di oggetto il ricorso pendente.
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Sospensione giudizio tributario: la rottamazione-quater
La Corte di Cassazione ha ordinato la sospensione di un giudizio tributario relativo a una controversia sulla TARSU per una struttura alberghiera. La decisione è motivata dall'adesione della società contribuente alla procedura di definizione agevolata ('rottamazione-quater'), che impone la sospensione dei processi pendenti fino al completamento dei pagamenti, come previsto dalla Legge n. 197/2022.
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Estinzione del giudizio tributario: rinuncia al ricorso
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento fiscale. Dopo i primi gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Durante questa fase, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, il contribuente ha rinunciato al proprio ricorso e l'Agenzia delle Entrate ha accettato la rinuncia, ritirando a sua volta il proprio ricorso incidentale. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito.
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Prescrizione decennale: illegittima la sospensione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente, annullando una cartella di pagamento per imposta di registro. Il caso verteva sulla prescrizione decennale del credito tributario. La Corte ha stabilito che, una volta decorso il termine decennale, il debito si estingue e non può essere 'resuscitato' da una legge successiva che introduce un periodo di sospensione. L'iscrizione a ruolo, avvenuta due giorni dopo la scadenza del termine, è stata considerata tardiva e inefficace, confermando il principio di certezza del diritto.
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