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Art. 161 Codice di Procedura Penale — Anno 2023

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347 provvedimenti

Altri anni per Art. 161 Codice di Procedura Penale

Rescissione giudicato: parola avvocato prova conoscenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per rescissione del giudicato. Un imputato, condannato in assenza, sosteneva di non essere a conoscenza del processo. La Corte ha stabilito che la dichiarazione a verbale del difensore d'ufficio, il quale aveva affermato di aver avuto contatti telefonici con l'assistito e concordato una strategia, costituisce prova sufficiente della conoscenza del procedimento da parte dell'imputato, impedendo così la riapertura del caso.
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Giurisdizione reati all’estero: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla giurisdizione per reati all'estero, stabilendo che per procedere contro un cittadino italiano per un delitto commesso interamente fuori dall'Italia (nel caso di specie, maltrattamenti in famiglia in Giordania), è sufficiente la sua presenza, anche solo temporanea, nel territorio nazionale dopo la commissione del fatto ma prima dell'esercizio dell'azione penale. La successiva partenza dell'imputato non incide sulla giurisdizione ormai radicata. La Corte ha rigettato il ricorso dell'imputato, confermando la condanna.
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Onere prova ricettazione: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per ricettazione a carico di un commerciante all'ingrosso di abbigliamento. Il ricorso dell'imputato, basato su presunti vizi di notifica e sull'assenza di prove, è stato dichiarato inammissibile. I giudici hanno stabilito che l'insieme degli indizi - tra cui l'acquisto da venditori non autorizzati, la rimozione delle etichette identificative e la presentazione di fatture anomale - è sufficiente a soddisfare l'onere della prova ricettazione, escludendo la derubricazione a incauto acquisto.
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Rescissione del giudicato: il rimedio corretto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che lamentava una nullità della notifica tramite incidente di esecuzione. La Corte ha stabilito che, a seguito di una sentenza definitiva, l'unico strumento per contestare la mancata conoscenza del processo è la rescissione del giudicato, e non l'incidente di esecuzione, anche in presenza di nullità assolute.
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Processo in assenza: quando è colpevole?
La Corte di Cassazione ha negato la rescissione del giudicato a un imputato condannato in sua assenza. La Corte ha stabilito che la nomina di un difensore di fiducia e l'elezione di domicilio presso il suo studio, seguite da un allontanamento volontario senza mantenere i contatti, configurano un disinteresse colpevole. Questa condotta impedisce di considerare 'incolpevole' la mancata conoscenza del processo in assenza, anche se il difensore ha poi rinunciato al mandato.
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Notifica al difensore d’ufficio: quando è valida?
Un individuo condannato per incendio boschivo ricorre in Cassazione, contestando la validità della notifica al difensore d'ufficio e il processo di identificazione. La Corte Suprema respinge il ricorso, confermando che un singolo tentativo di notifica fallito presso il domicilio dell'imputato per assenza temporanea è sufficiente a legittimare la notifica successiva al legale d'ufficio, consolidando un importante principio di procedura penale.
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Provvedimento abnorme: nullità e regressione del processo
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decisione di un Tribunale di annullare un decreto di citazione a giudizio, anche se basata su motivazioni errate, non costituisce un provvedimento abnorme. Tale atto rientra nei poteri del giudice e non giustifica un'indebita regressione del procedimento alla fase delle indagini preliminari, consolidando un principio fondamentale della procedura penale.
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