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Art. 161 Codice Penale — Sezione Sesta Penale

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127 provvedimenti

Altri anni per Art. 161 Codice Penale

Prescrizione reato 316-ter: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato per prescrizione del reato la condanna di un amministratore per indebita percezione di erogazioni pubbliche (art. 316-ter c.p.). La Corte ha stabilito che, in caso di pagamenti rateali, il reato ha una consumazione prolungata che termina con l'ultimo versamento, data da cui decorre la prescrizione. Tuttavia, la sentenza è stata annullata con rinvio al giudice civile per la rideterminazione del danno, poiché la Corte d'Appello non aveva considerato che l'imputato aveva cessato la sua carica prima della fine delle erogazioni.
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Recidiva reiterata: come cambia la prescrizione penale
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione. Il giudice di merito aveva omesso di considerare l'impatto della recidiva reiterata, un'aggravante che estende significativamente i termini per l'estinzione del reato. La Corte ha chiarito che tale recidiva, essendo una circostanza a effetto speciale, porta il termine di prescrizione a dieci anni, non ancora decorsi nel caso di specie, rinviando gli atti alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Prescrizione reato: la Cassazione annulla condanna
Un uomo, condannato per violenza a pubblico ufficiale e porto d'armi, ricorre in Cassazione. La Suprema Corte dichiara la prescrizione del reato di porto d'armi, annullando parzialmente la sentenza e rideterminando la pena. Confermata, invece, la condanna per la violenza, ritenendo legittimo l'operato degli agenti che lo avevano fermato di notte con un coltello.
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Reformatio in peius: Cassazione annulla pena aggravata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva aggravato la pena di un imputato e revocato la sospensione condizionale, in assenza di un'impugnazione da parte del pubblico ministero. Tale decisione viola il divieto di reformatio in peius. La Corte ha invece rigettato il motivo relativo alla prescrizione, chiarendo che la recidiva ad effetto speciale incide sul calcolo del tempo necessario a prescrivere il reato.
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Prescrizione reato: annullata condanna per calunnia
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per calunnia a causa dell'intervenuta prescrizione del reato. Nonostante l'appello fosse stato dichiarato inammissibile per un vizio formale, la Corte ha stabilito che la causa di estinzione del reato prevale su ogni altra questione. La prescrizione era maturata prima ancora della sentenza di primo grado, determinando l'annullamento sia della condanna penale sia delle statuizioni civili per il risarcimento del danno.
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Recidiva qualificata: quando il ricorso è inammissibile
Un individuo, già sotto sorveglianza speciale, è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La condanna è stata confermata in appello. Ha presentato ricorso in Cassazione sollevando diverse questioni, tra cui la prescrizione del reato e l'errata applicazione della recidiva qualificata. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che i numerosi precedenti penali dell'imputato giustificavano pienamente il riconoscimento della recidiva qualificata, la quale ha esteso i termini di prescrizione e dimostrato la manifesta infondatezza degli altri motivi di ricorso.
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Difensore di fiducia: notifica nulla e prescrizione
Con la sentenza n. 52107/2019, la Cassazione Penale, Sez. 6, ha stabilito che l'omessa notifica dell'avviso di udienza al difensore di fiducia dell'imputato integra una nullità assoluta e insanabile. Tale vizio viola il diritto di difesa. Tuttavia, nel caso di specie, la Corte ha annullato la sentenza senza rinvio perché il reato era nel frattempo caduto in prescrizione, una causa estintiva che prevale sulla nullità processuale.
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