La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo stradale, dichiarando inammissibile il ricorso che invocava la **Prescrizione**. Il caso riguardava un incidente avvenuto nel 2007, per il quale la difesa sosteneva l'avvenuta estinzione del reato. Gli Ermellini hanno chiarito che, per i reati di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme stradali, si applica il raddoppio dei termini previsto dalla Legge Cirielli. Tale raddoppio porta il termine ordinario a dodici anni, che con le interruzioni raggiunge i quindici anni. Poiché il ricorso è stato giudicato manifestamente infondato, non è stato possibile rilevare cause di non punibilità maturate dopo la sentenza di appello.
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