LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 161-bis Codice Penale

Pagina 3 di 4

73 provvedimenti

Prescrizione del reato: le riforme e l’appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati stradali. L'imputato sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato, ma la Corte ha chiarito che, in base alla data di commissione del fatto (2018), si applica la "legge Orlando". Tale legge prevede periodi di sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado che, nel caso specifico, non facevano ancora decorrere il termine massimo. Il ricorso è stato giudicato generico e infondato.
Continua »
Prescrizione del reato: Orlando e le riforme
La Corte di Cassazione chiarisce il calcolo della prescrizione del reato alla luce delle riforme succedutesi nel tempo. Per un reato commesso nel 2017, si applica la disciplina più favorevole della Riforma Orlando, che prevede una sospensione massima di un anno e sei mesi tra la sentenza di primo e secondo grado. La Corte ha quindi respinto il ricorso dell'imputato, stabilendo che il reato non era ancora prescritto al momento della condanna in appello.
Continua »
Prescrizione reato: stop dopo la condanna di primo grado
Un soggetto, condannato in primo grado per violazione della quarantena, era stato prosciolto in appello per estinzione del reato. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, chiarendo che per i reati commessi dal 1° gennaio 2020, la nuova disciplina sulla prescrizione reato prevede la sospensione definitiva del suo corso dopo la sentenza di condanna di primo grado, rendendo errata la declaratoria di estinzione.
Continua »
Abuso edilizio: Cassazione su prescrizione e sismica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati per abuso edilizio. La sentenza chiarisce principi fondamentali sulla prescrizione dei reati edilizi, qualificati come permanenti, il cui termine decorre solo dalla cessazione dell'attività illecita (es. ultimazione dei lavori o sequestro). Viene inoltre confermato che le normative antisismiche si applicano non solo alle opere in cemento armato, ma anche a quelle con struttura metallica, data la loro potenziale pericolosità in zone sismiche.
Continua »
Prescrizione del reato: Cassazione e leggi nel tempo
Un uomo è stato condannato per furto, minacce e violenza privata contro il nuovo proprietario della sua ex casa, venduta all'asta. La Corte di Cassazione ha dichiarato la prescrizione del reato di furto, poiché il termine massimo è scaduto prima della sentenza d'appello. Di conseguenza, la Corte ha annullato la condanna per il furto e ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per ricalcolare la pena relativa ai reati residui.
Continua »
Prescrizione reato: la Legge Orlando allunga i tempi
Un automobilista, condannato per essersi rifiutato di sottoporsi ad accertamenti sull'uso di stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che il calcolo del termine di prescrizione reato deve tenere conto delle modifiche introdotte dalla Legge Orlando. Essendo il fatto stato commesso nel 2017, dopo l'entrata in vigore della legge, al termine massimo di prescrizione va aggiunto un periodo di sospensione di un anno e sei mesi dopo la condanna di primo grado, motivo per cui il reato non era ancora estinto.
Continua »
Prescrizione reato: annullata condanna in appello
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per false informazioni al pubblico ministero, poiché il reato era estinto per prescrizione prima della pronuncia della Corte d'Appello. Quest'ultima aveva erroneamente confermato la condanna di primo grado, ignorando il decorso del termine massimo di prescrizione del reato.
Continua »
Prescrizione guida in stato di ebbrezza: Riforma Orlando
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata. La Corte ha chiarito che, per i reati commessi tra il 2017 e il 2019, la prescrizione è sospesa per 18 mesi dopo la condanna di primo grado, come previsto dalla Riforma Orlando, respingendo così la tesi dell'estinzione del reato. Respinte anche le doglianze sulla tenuità del fatto e sulla commisurazione della pena.
Continua »
Omesso versamento IVA e concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imprenditrice condannata per omesso versamento IVA. La sentenza ribadisce che la presentazione di una domanda di concordato preventivo, successiva alla scadenza del debito tributario, non esclude il reato. Anche la crisi di liquidità non funge da scusante se non si dimostra di aver tentato ogni azione possibile, anche sul patrimonio personale, per adempiere all'obbligazione fiscale. La Corte ha confermato la condanna e la correttezza della pena inflitta.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: Cassazione chiarisce
Un automobilista, condannato per essersi rifiutato di sottoporsi a test tossicologici, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha respinto i motivi relativi alla prescrizione e a presunti vizi procedurali, ma ha accolto quello sulla "particolare tenuità del fatto". I giudici hanno ritenuto incompleta la motivazione della Corte d'Appello, che aveva escluso tale causa di non punibilità basandosi su precedenti penali senza una valutazione completa della condotta e senza considerare l'avvenuta estinzione di un reato precedente. La sentenza è stata quindi annullata su questo punto con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Prescrizione reato: la Cassazione sulla legge anco
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per un reato contravvenzionale, il quale sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte ha chiarito che, in caso di successione di leggi penali in materia di sospensione, si deve applicare la normativa più favorevole all'imputato. Nel caso di specie, la cosiddetta "riforma Orlando", vigente all'epoca del fatto, prevedeva una sospensione definita nel tempo, risultando più vantaggiosa delle successive riforme "Bonafede" e "Cartabia". Pertanto, il termine di prescrizione non era ancora maturato.
Continua »
Foglio di via: quando è legittimo e scatta il reato
Un soggetto condannato per la violazione del foglio di via obbligatorio ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo l'illegittimità del provvedimento per la presunta mancanza dell'ordine di rimpatrio. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'indicazione del comune di dimora abituale equivale all'ordine di rientro nel luogo di residenza, rendendo il provvedimento pienamente legittimo e la violazione penalmente rilevante. La Corte ha inoltre confermato che il reato non era prescritto grazie all'applicazione delle norme sulla sospensione della prescrizione.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: prova con alcoltest
La Corte di Cassazione annulla una condanna per guida in stato di ebbrezza, basata su un alcoltest effettuato ore dopo un incidente. La Corte ha ritenuto che i giudici di merito avessero erroneamente ignorato le testimonianze a favore dell'imputato, il quale sosteneva di aver consumato alcol solo dopo il sinistro. La sentenza sottolinea l'importanza di una valutazione completa di tutte le prove, non potendo basare la condanna sul solo esito tardivo del test quando la versione difensiva è plausibile e supportata da elementi concreti.
Continua »
Travisamento della prova: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sul vizio di travisamento della prova in un caso di abbandono di animali. L'imputato sosteneva una lettura errata delle testimonianze riguardo la sua identificazione e l'intenzionalità del gesto. La Corte ha stabilito che le censure proposte non integravano un reale travisamento della prova, ma un tentativo inammissibile di ottenere un nuovo giudizio sui fatti, confermando la condanna del tribunale di merito.
Continua »
Sospensione prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per un reato contravvenzionale, chiarendo l'applicazione della sospensione della prescrizione introdotta dalla legge 103/2017. Il reato, commesso nel 2019, non era prescritto grazie all'allungamento dei termini previsto dalla normativa all'epoca vigente. Respinta anche la richiesta di pena sostitutiva per la gravità del fatto.
Continua »
Sospensione prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione, riaffermando la corretta applicazione della sospensione prescrizione prevista dalla Riforma Orlando per i reati commessi tra il 2017 e il 2019. Il caso in esame riguardava il porto abusivo di un coltello. La Corte ha chiarito che il termine di prescrizione era stato sospeso durante il giudizio d'appello, contrariamente a quanto deciso dalla corte territoriale, e ha quindi rinviato il caso per un nuovo giudizio.
Continua »
Reddito di cittadinanza: il reato non è stato abrogato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20923/2025, ha confermato la condanna per indebita percezione del reddito di cittadinanza. La ricorrente sosteneva l'abrogazione del reato, ma la Corte ha chiarito che le sanzioni penali restano valide per i fatti commessi fino al 31 dicembre 2023, grazie a una specifica norma transitoria che ha garantito la continuità normativa tra la vecchia e la nuova misura di sostegno, respingendo così il ricorso.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza aggravata da un incidente, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'avviso del diritto alla difesa dato sulla scena è sufficiente, che la richiesta di rito abbreviato sana eventuali nullità precedenti e che l'applicazione di sanzioni sostitutive richiede una esplicita richiesta da parte dell'imputato, anche nel rito cartolare.
Continua »
Sospensione della prescrizione: la Cassazione chiarisce
Le Sezioni Unite Penali della Cassazione intervengono per dirimere un complesso contrasto giurisprudenziale sulla disciplina della sospensione della prescrizione. La Corte ha stabilito che le norme introdotte dalla Riforma Orlando (L. 103/2017) continuano ad applicarsi ai reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019. Le successive riforme, inclusa la Riforma Cartabia, hanno creato un regime distinto e non retroattivo, valido solo per i reati commessi a partire dal 1° gennaio 2020, coesistente con l'istituto dell'improcedibilità.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile a causa della sua eccessiva genericità. La decisione sottolinea che un atto di impugnazione deve contenere motivi specifici che si confrontino direttamente con le argomentazioni della sentenza impugnata. In mancanza di tale specificità, il ricorso non può essere esaminato nel merito, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »