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Art. 159 Codice Penale — Sezione Quinta Penale

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104 provvedimenti

Altri anni per Art. 159 Codice Penale

Compenso amministratore: quando è bancarotta?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per bancarotta fraudolenta. La condanna riguarda il prelievo di un compenso amministratore senza una specifica delibera assembleare che ne determinasse l'importo, un'azione qualificata come 'autoliquidazione' e quindi come distrazione di beni sociali.
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Furto in abitazione: anche la casa vacanze è tutelata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto in abitazione, commesso in una casa utilizzata solo occasionalmente. La Corte ha stabilito che la nozione di privata dimora, rilevante per il reato di furto in abitazione, si estende anche alle seconde case o case vacanze, in quanto luoghi destinati allo svolgimento di atti della vita privata, anche se non in modo continuativo. Gli altri motivi di ricorso, relativi all'assorbimento di una contravvenzione, alla prescrizione e alla concessione di attenuanti, sono stati ritenuti inammissibili o manifestamente infondati.
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Prescrizione e Riforma Orlando: il calcolo corretto
La Corte di Cassazione rigetta un ricorso straordinario, chiarendo il calcolo della prescrizione per un reato contravvenzionale commesso nel 2019. Applicando i principi della "Prescrizione e Riforma Orlando", come stabilito dalle Sezioni Unite, la Corte ha calcolato il termine massimo, includendo la sospensione processuale, e ha concluso che il reato non era ancora estinto al momento della decisione impugnata. La sentenza sottolinea la corretta applicazione delle norme succedutesi nel tempo.
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Falso ideologico: la Cassazione conferma condanne
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni pubblici ufficiali condannati per falso ideologico. Avevano attestato falsamente la conformità di opere edilizie ai permessi di costruire, mentre in realtà esistevano abusi significativi. La sentenza conferma che la prova del dolo può derivare da intercettazioni e che il ricorso in Cassazione non può riesaminare i fatti del processo. La decisione ribadisce la gravità del reato di falso ideologico e l'importanza della veridicità degli atti pubblici.
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