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Art. 157 Codice di Procedura Penale — Sezione Settima Penale

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66 provvedimenti

Altri anni per Art. 157 Codice di Procedura Penale

Resistenza a pubblico ufficiale: quando una frase è reato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 15172/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. Secondo i giudici, la frase "se non ci fossero state le signore vi avrei fatto passare un brutto quarto d'ora", rivolta agli agenti durante un controllo stradale, costituisce una minaccia idonea a configurare il reato. La Corte ha inoltre respinto l'eccezione sulla nullità della notifica, poiché non era stata sollevata tempestivamente in udienza.
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Attenuanti generiche: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto condannato per ricettazione ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando la mancata applicazione della prescrizione e l'illogicità nel diniego delle attenuanti generiche. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il termine di prescrizione non era decorso e che la valutazione del giudice di merito sulle attenuanti generiche è legittima se basata su elementi decisivi, come i precedenti penali dell'imputato, senza necessità di analizzare ogni singolo aspetto favorevole.
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Misure alternative: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato, avvocato di professione, contro il diniego di misure alternative alla detenzione. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza dei motivi, evidenziando l'irreperibilità del soggetto, la presenza di altri procedimenti penali a suo carico e un concreto pericolo di recidiva, elementi che delineano una prognosi sfavorevole al suo reinserimento sociale.
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Eccezione di nullità tardiva: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, sottolineando che una eccezione di nullità relativa alla notifica, se non sollevata tempestivamente nel giudizio di appello, non può essere proposta per la prima volta in sede di legittimità. La Corte ha ribadito che il suo ruolo non è quello di riesaminare le prove, ma di valutare la corretta applicazione della legge.
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Mancanza di querela: furto e annullamento sentenza
Un imputato, condannato per furto in attività commerciali, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo non risiede nel merito dei fatti, ma in un vizio procedurale decisivo: la mancanza di querela. A seguito della Riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022), il reato di furto per cui era stato condannato è diventato procedibile solo su querela di parte. Poiché le vittime avevano sporto solo denuncia senza una formale istanza di punizione, la Corte ha dichiarato l'improcedibilità dell'azione penale, annullando la condanna in via definitiva.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e nullità
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per un reato minore in materia di stupefacenti. La difesa aveva lamentato la nullità della notifica della citazione in appello e la mancata considerazione delle conclusioni scritte. La Suprema Corte ha stabilito che i motivi erano manifestamente infondati fin dall'origine, poiché la notifica era stata correttamente eseguita presso il domicilio eletto dall'imputato presso il proprio difensore, rendendo l'intero ricorso privo di fondamento giuridico.
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