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Art. 155 Codice Penale

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73 provvedimenti

Remissione di querela: estinzione del reato di lesioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del reato di lesioni personali pluriaggravate a seguito della intervenuta remissione di querela. Nonostante la condanna nei gradi di merito, la volontà della persona offesa di ritirare l'istanza punitiva, unita all'accettazione dell'imputato, ha determinato l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. La parola_chiave remissione di querela ha trovato applicazione ai sensi dell'articolo 340 del codice di procedura penale, con conseguente condanna dell'imputato al solo pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per lesioni personali (Art. 582 c.p.) a seguito dell'intervenuta remissione di querela. Durante la pendenza del ricorso, i procuratori speciali delle parti hanno formalizzato il ritiro della querela e la relativa accettazione. La Suprema Corte ha ribadito che la remissione di querela accettata estingue il reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia tempestivo. In assenza di accordi diversi, le spese processuali sono state poste a carico dell'imputato.
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Esercizio arbitrario: quando la truffa lo giustifica
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per estorsione, riqualificando il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Alcuni cittadini stranieri, dopo essere stati truffati da un connazionale che aveva promesso, in cambio di denaro, di procurare documenti per l'ingresso in Italia di loro parenti, lo avevano costretto con violenza a firmare dei titoli di credito per recuperare le somme. La Corte ha stabilito che, essendo le vittime della violenza a loro volta vittime di una truffa, la loro pretesa di restituzione era giuridicamente plausibile. La loro condotta, pur illegale, non integrava l'estorsione ma l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Poiché per tale reato la vittima aveva ritirato la querela, il reato è stato dichiarato estinto.
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Remissione di querela: come estingue il reato di furto
La Corte di Cassazione annulla una condanna per furto pluriaggravato. La decisione si basa sulla remissione di querela presentata dalla vittima dopo la sentenza d'appello, che, estesa a tutti gli imputati, ha causato l'estinzione del reato, anche in virtù delle recenti riforme legislative.
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Errore di fatto: Cassazione corregge sentenza
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente sentenza a causa di un errore di fatto, consistente nell'aver omesso di valutare un atto che conteneva la remissione di querela per un reato di furto. A seguito della correzione, il reato è stato dichiarato estinto e la relativa condanna a tre anni di reclusione e 300 euro di multa per i due imputati è stata annullata.
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Divieto di bis in idem: la Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per ricettazione e truffa. La decisione si basa su due principi fondamentali: la remissione di querela, che ha estinto il reato di truffa, e la violazione del divieto di bis in idem, poiché l'imputato era già stato giudicato per lo stesso fatto di ricettazione in un altro procedimento con sentenza irrevocabile.
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Remissione di querela truffa: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per truffa. A seguito della Riforma Cartabia, il reato è diventato procedibile a querela. Poiché la persona offesa ha ritirato la denuncia (remissione di querela) e l'imputato ha accettato, la Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, chiudendo definitivamente il caso.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per lesioni colpose. La decisione è stata presa a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa e della relativa accettazione da parte dell'imputato, atti che hanno determinato l'estinzione del reato. Le spese processuali sono state poste a carico della parte querelata, come previsto dalla legge in assenza di diverso accordo.
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Prescrizione e danno da reato: quando inizia a decorrere
Una persona, gravemente ferita in un'esplosione dovuta ad attività illecite, ha intentato una causa di risarcimento anni dopo. Il procedimento penale contro i responsabili si era concluso, in parte per il decesso di un imputato e in parte per prescrizione. I tribunali civili hanno respinto la richiesta, ritenendola prescritta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che in casi di **prescrizione del danno da reato**, quando anche il procedimento penale si conclude per prescrizione, il termine di prescrizione più lungo applicabile all'azione civile decorre dalla data dell'evento dannoso, e non dalla data in cui la sentenza penale è diventata definitiva. Questo ha reso l'azione civile tardiva.
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Remissione querela: estinzione del reato e annullamento
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per furto aggravato, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. Nonostante la condanna in appello, la Suprema Corte ha accolto il ricorso degli imputati, rilevando che la remissione e la relativa accettazione erano state correttamente depositate prima della definizione del processo di secondo grado. La decisione sottolinea come la remissione querela, per i reati procedibili a querela, debba portare a una declaratoria di estinzione del reato in qualsiasi stato e grado del procedimento.
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Remissione tacita di querela: conseguenze e appello
Due individui, costituitisi parte civile in un procedimento per minacce, sono stati esclusi dal processo a seguito della loro assenza in udienza, interpretata dal giudice come remissione tacita di querela. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il loro ricorso, chiarendo che tale provvedimento non è autonomamente impugnabile in quanto non decisorio e non abnorme, potendo essere contestato solo con l'impugnazione della sentenza finale.
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Remissione di querela: il silenzio estingue il reato
Un imputato, condannato in appello per un reato riqualificato come procedibile a querela, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. La Corte Suprema ha stabilito che, in caso di remissione di querela da parte della persona offesa, la mancata comparizione in udienza dell'imputato equivale a una mancanza di ricusa, portando così all'estinzione del reato.
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Remissione di querela: l’accettazione non è necessaria
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per danneggiamento a seguito di una remissione di querela da parte della persona offesa. La Corte ha stabilito che, per l'efficacia della remissione, non è necessaria un'accettazione esplicita da parte dell'imputato, ma è sufficiente che non vi sia un suo rifiuto espresso o tacito. Di conseguenza, il reato è stato dichiarato estinto. L'impugnazione relativa ad un'ulteriore accusa di minaccia è stata invece dichiarata inammissibile.
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