Una società di ristorazione ha chiesto di acquistare un'area demaniale su cui sorgevano i propri immobili. L'Agenzia del Demanio ha rifiutato la richiesta per mancanza di titoli edilizi validi. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha confermato il rifiuto. La società ha proposto ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione, ma oltre la scadenza di legge. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il termine di impugnazione di quarantacinque giorni decorre tassativamente dalla notifica del solo dispositivo della sentenza, effettuata dalla cancelleria. Questa regola speciale non viola il diritto di difesa o i principi europei, poiché la parte può comunque richiedere copia delle motivazioni o, in caso di impedimenti oggettivi e documentati, chiedere la rimessione in termini.
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