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Art. 1469-bis Codice Civile

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70 provvedimenti

Mutuo in franchi svizzeri: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un mutuo in franchi svizzeri, le cui clausole erano state giudicate poco trasparenti dall'AGCM. La Corte ha stabilito che la mancanza di trasparenza di una clausola non ne determina automaticamente la nullità. Per essere nulla, la clausola deve creare un significativo squilibrio a danno del consumatore. Inoltre, la sentenza ha chiarito che le decisioni dell'AGCM non creano una presunzione legale vincolante per il giudice civile, il quale mantiene la propria autonomia di valutazione.
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Inammissibilità ricorso: analisi di un caso pratico
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da alcuni fideiussori contro una sentenza della Corte d'Appello. Il caso riguarda un'opposizione a un decreto ingiuntivo emesso da una banca. I motivi di inammissibilità sono molteplici e includono questioni di competenza territoriale interna al tribunale, vizi di motivazione inammissibili per la regola della "doppia conforme", e la mancata specificità delle censure relative alla prova del credito e alle clausole di fideiussione.
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Mutatio libelli in investimenti finanziari: la Cassazione
Un investitore ha subito perdite ingenti operando in futures. Dopo aver citato in giudizio la banca chiedendo la nullità dei contratti, ha modificato la sua domanda in risoluzione per inadempimento. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'investitore, stabilendo che tale modifica costituisce una 'mutatio libelli' non consentita. La Corte ha chiarito che i motivi del ricorso devono colpire la specifica ratio decidendi della sentenza impugnata, altrimenti risultano inammissibili.
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Cumulo interessi moratori: quando è usura?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito contro la decisione della Corte d'Appello che aveva annullato una clausola di un mutuo. La Corte ha confermato che se una clausola contrattuale, attraverso un meccanismo di sommatoria, porta al superamento del tasso soglia per via del cumulo interessi moratori e convenzionali, tale clausola è nulla. La Cassazione ha ritenuto che la valutazione della Corte d'Appello fosse un accertamento di fatto, non sindacabile in sede di legittimità.
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Responsabilità direttore lavori: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la condanna di un direttore dei lavori per gravi vizi in un'opera di ristrutturazione. L'ordinanza chiarisce che la responsabilità del direttore lavori, in quanto prestazione d'opera intellettuale, è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale e non ai brevi termini di decadenza e prescrizione previsti per l'appalto. La Corte ha rigettato tutti i motivi di ricorso, inclusi quelli procedurali sulla nullità degli atti e sulla prova della qualità di eredi dei committenti originari, e ha confermato il diniego della manleva assicurativa a causa di specifiche clausole di esclusione.
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Azione revocatoria fondo patrimoniale: la decisione
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, ritenendo ammissibile l'azione revocatoria contro la costituzione di fondi patrimoniali da parte di alcuni fideiussori. La Corte ha stabilito che, per l'esercizio dell'azione revocatoria fondo patrimoniale, non è necessaria la prova dell'opponibilità dell'atto ai creditori, essendo sufficiente il pericolo di danno (eventus damni) derivante dalla maggiore difficoltà nel soddisfare il credito. Inoltre, è stata negata la qualifica di consumatori ai fideiussori che avevano stretti legami funzionali con la società debitrice.
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Clausola fideiussione consumatore: nullità e tutele
La Corte di Cassazione conferma la nullità della clausola di deroga all'art. 1957 c.c. in una fideiussione stipulata da un consumatore. Tale clausola fideiussione consumatore è ritenuta vessatoria perché crea un significativo squilibrio a danno del garante. La pronuncia estingue la garanzia e, di conseguenza, determina il rigetto di un'azione revocatoria basata sul medesimo credito, ormai dichiarato inesistente con efficacia di giudicato.
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Consorzio di urbanizzazione: obbligo di adesione
La Corte di Cassazione ha confermato che la clausola inserita in un contratto di compravendita immobiliare, che prevede l'adesione obbligatoria dell'acquirente a un consorzio di urbanizzazione per la gestione delle parti comuni, è pienamente legittima. Secondo la Corte, l'adesione si perfeziona automaticamente con l'acquisto dell'immobile, in base al consenso preventivo espresso dal consorzio nel proprio statuto. Di conseguenza, è stato negato il diritto dei proprietari di recedere dal consorzio per sottrarsi agli obblighi contributivi, equiparando la situazione a quella del condominio, dove non è permesso l'abbandono delle parti comuni.
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Fideiussione consumatore: quando la clausola è nulla
Una recente sentenza della Corte d'Appello di Roma ha accolto il ricorso di un garante, qualificandolo come consumatore. Il caso riguardava una fideiussione a garanzia di un debito aziendale del coniuge. La Corte ha stabilito che la qualifica di 'fideiussione consumatore' rende nulla la clausola che estende i termini di azione della banca (deroga all'art. 1957 c.c.), considerandola vessatoria. Di conseguenza, non avendo la banca agito entro il termine legale di sei mesi, è decaduta dal suo diritto di rivalersi sul garante, con revoca del decreto ingiuntivo precedentemente emesso.
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Contestazione bollette acqua: onere della prova
La Corte d'Appello di Roma ha confermato la sentenza di primo grado in un caso di contestazione bollette acqua, rigettando le richieste di un utente contro le società fornitrici. La decisione ribadisce un principio fondamentale: in caso di consumi ritenuti anomali, spetta all'utente dimostrare che l'eccesso non è a lui imputabile, una volta che la società ha provato il corretto funzionamento del contatore. L'utente non è riuscito a provare né un presunto accordo transattivo né che l'anomalia dei consumi fosse dovuta a fattori esterni al suo controllo.
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