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Art. 1418 Codice Civile — Sezione Sesta Penale

5 provvedimenti

Altri anni per Art. 1418 Codice Civile

Tentativo di estorsione: reato anche per il credito illecito
Un creditore ha aggredito e minacciato un debitore per ottenere il saldo di una fornitura illegale di stupefacenti non pagata. La difesa sosteneva che il fatto integrasse una violenza privata o un mero recupero del bene, escludendo un danno economico per la vittima. La Corte di Cassazione ha confermato l'accusa per il tentativo di estorsione. I giudici hanno chiarito che il recupero forzoso di denaro o beni derivanti da accordi contrari alla legge persegue un profitto ingiusto non tutelabile dall'ordinamento, confermando la piena sussistenza del delitto estorsivo.
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Mancata esecuzione dolosa: condannati i parenti finti affittuari
Tre familiari (la madre, la zia e il padre della vittima) sono stati condannati per la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice civile che imponeva la consegna delle chiavi di una villa coereditata alla figlia. Per evitare l'adempimento, i condannati hanno stipulato un contratto di locazione fittizio e gratuito a favore del padre, hanno cambiato le serrature e consegnato chiavi inutilizzabili. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale dei tre imputati, dichiarando inammissibili i loro ricorsi. La Corte ha stabilito che il termine per presentare la querela decorre solo dal momento in cui la vittima acquisisce la piena e certa consapevolezza del reato, e non dal semplice sospetto o dalla registrazione del contratto simulato. I ricorrenti dovranno pagare le spese processuali e risarcire la parte civile.
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Rendiconto gestione giudiziaria: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione annulla l'approvazione di un rendiconto gestione giudiziaria per vizi di motivazione e scorretta contabilizzazione dei proventi. Il caso riguarda la gestione di aziende sequestrate e la necessità di una contabilità separata e precisa anche in presenza di dubbi sulla reale operatività di un'impresa.
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Profitto del reato: come si calcola nei contratti?
La Corte di Cassazione ha annullato un sequestro preventivo per un valore di oltre 157.000 euro, stabilendo un principio chiave sul calcolo del profitto del reato. La sentenza chiarisce che, in caso di reati che viziano un contratto d'appalto ('reato in contratto'), il profitto confiscabile non è l'intero importo percepito dall'imprenditore. Bisogna invece sottrarre il valore delle prestazioni effettivamente eseguite e risultate utili per la controparte, in questo caso un ente pubblico. Il caso è stato rinviato al Tribunale del riesame per una nuova quantificazione che tenga conto dei costi sostenuti e del valore dei lavori eseguiti.
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Proporzionalità della misura: Cassazione annulla arresti
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di arresti domiciliari a carico di un pubblico ufficiale accusato di corruzione. La decisione si fonda sulla violazione del principio di proporzionalità della misura cautelare. La Corte ha ritenuto che, dato il tempo trascorso dai fatti e la possibilità di applicare misure meno afflittive come la sospensione dal servizio, gli arresti domiciliari fossero sproporzionati rispetto alle esigenze cautelari. I motivi relativi all'incompetenza territoriale sono stati dichiarati inammissibili per la progressione del procedimento alla fase di giudizio.
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