La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20623/2025, ha stabilito che le norme sulla riqualificazione del pubblico impiego, come l'art. 21-quater del D.L. 83/2015, non creano un diritto automatico al superiore inquadramento per i dipendenti. La Corte ha chiarito la natura programmatica della norma, che si limita ad autorizzare l'Amministrazione ad avviare procedure selettive, senza conferire diritti soggettivi azionabili in giudizio. La sentenza ha quindi ribaltato la decisione della Corte d'Appello, respingendo la richiesta di un dipendente del Ministero della Giustizia che chiedeva la riqualificazione da Area II ad Area III.
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