La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato che al personale delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) si applica il CCNL Sanità. La decisione si basa sulla natura mista, sanitaria e assistenziale, delle prestazioni erogate in tali strutture a favore di anziani non autosufficienti. Un medico aveva citato in giudizio il proprio datore di lavoro, un'azienda speciale per i servizi alla persona, per ottenere il riconoscimento delle differenze retributive derivanti dall'applicazione del contratto del comparto sanità anziché quello delle autonomie locali. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'azienda, consolidando un principio giurisprudenziale fondamentale per il settore.
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