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Art. 1350 Codice Civile — Sezione Seconda Penale

4 provvedimenti

Altri anni per Art. 1350 Codice Civile

Intestazione fittizia: se l’atto è nullo la condanna cade
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna inflitta a un uomo accusato di falsa testimonianza e intestazione fittizia di beni. Secondo l'accusa, l'imputato aveva falsificato la firma del proprietario defunto su una scrittura privata per attribuire fittiziamente alcuni immobili alla cognata, salvandoli da una confisca. La Suprema Corte ha accolto il ricorso stabilendo che, per configurare il reato di intestazione fittizia, l'atto di trasferimento deve essere giuridicamente idoneo a produrre il passaggio di proprietà. Una semplice scrittura privata non autenticata e falsa non possiede tale idoneità nei confronti di terzi. La Corte d'Appello dovrà quindi rivalutare se il documento potesse effettivamente trasferire i beni e verificare il reale contributo dell'imputato nella falsa testimonianza di un coimputato.
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Sequestro preventivo: la proprietà formale cede all’uso di fatto
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società terza che chiedeva il dissequestro di quindici autocarri, colpiti da un provvedimento di sequestro preventivo perché nella materiale disponibilità di altre aziende indagate. La società proprietaria sosteneva che il contratto di vendita dei mezzi fosse stato risolto dal giudice civile con effetto retroattivo per mancato pagamento. I giudici hanno chiarito che la risoluzione civile non cancella il sequestro preventivo già eseguito dallo Stato. Inoltre, la disponibilità penale si basa sull'uso effettivo dei beni. Per ottenere la restituzione, il terzo deve dimostrare la totale buona fede e l'assenza di negligenza nell'aver lasciato i mezzi agli indagati.
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Invasione di terreni o edifici: dal preliminare alla condanna
I proprietari di un terreno stipulano un contratto preliminare con un acquirente, immettendolo nel possesso del fondo. Successivamente, i proprietari tentano di recedere unilateralmente offrendo la restituzione della caparra e concedono il terreno a un terzo agricoltore, che inizia a coltivarlo. L'acquirente, spogliato del possesso, sporge querela. La Corte di Cassazione conferma la responsabilità civile dei proprietari e del terzo per il reato di invasione di terreni o edifici. I giudici chiariscono che il reato tutela anche il possesso di fatto e che lo scioglimento di un contratto preliminare immobiliare richiede la forma scritta, non bastando la mera restituzione della caparra. I ricorsi sono dichiarati inammissibili.
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Proroga tacita contratto PA: truffa e peculato
Una professionista sanitaria è stata condannata per truffa aggravata e peculato d'uso per aver modificato le procedure di pagamento a seguito della scadenza di una convenzione con l'ente sanitario pubblico. La Cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile, affermando che la "proroga tacita contratto PA", avvenuta per garantire la continuità del servizio, non autorizzava la professionista a deviare dalle regole amministrative, causando un danno economico all'ente.
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