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Art. 1350 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

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30 provvedimenti

Altri anni per Art. 1350 Codice Civile

Motivazione apparente: sentenza tributaria nulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per motivazione apparente. La CTR aveva negato la deducibilità di costi per royalties basandosi sulla scadenza formale di un contratto, senza esaminare le prove della sua prosecuzione di fatto. La Suprema Corte ha ritenuto la motivazione insufficiente, violando il requisito del 'minimo costituzionale'.
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Deducibilità royalties: ok al rinnovo tacito del contratto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13202/2025, ha stabilito la legittimità della deducibilità royalties pagate in base a un contratto di licenza marchio rinnovato tacitamente. Anche in assenza di un accordo scritto formale, i costi inerenti all'attività d'impresa sono deducibili se l'accordo prosegue per 'fatti concludenti', annullando la pretesa dell'Agenzia delle Entrate.
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Omesso versamento tributi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società costruttrice per l'omesso versamento di tributi (Ires, Iva, Irap) relativi all'anno 2011. Il caso riguarda maggiori ricavi non dichiarati derivanti da una complessa operazione immobiliare. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice di secondo grado ha errato nel non considerare il principio di competenza temporale, secondo cui i ricavi devono essere tassati nell'anno in cui sono stati conseguiti, indipendentemente dal fatto che siano stati fatturati o pagati in anni successivi. La decisione è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Cessione di cubatura: la tassazione secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 103/2025, interviene sulla tassazione della plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno e della relativa volumetria edificabile (cubatura) pervenuti in eredità. La Corte chiarisce due punti fondamentali: primo, per i beni ereditati, il valore iniziale per il calcolo della plusvalenza è quello dichiarato nella denuncia di successione, non quello di una perizia successiva. Secondo, e più importante, la cessione di cubatura non va assimilata al trasferimento di un diritto reale e quindi la sua tassazione non rientra nelle plusvalenze immobiliari tradizionali. La Corte ha accolto parzialmente il ricorso dei contribuenti, cassando la sentenza impugnata su questo specifico punto e rinviando la causa per un nuovo esame.
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Indagini bancarie: onere della prova del professionista
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1147/2025, ha rigettato il ricorso di un professionista contro un avviso di accertamento basato su indagini bancarie. La Corte ha ribadito che, in caso di versamenti su conti correnti, spetta al contribuente fornire una prova analitica e specifica che tali somme non costituiscano reddito imponibile, confermando la validità della presunzione legale posta a favore dell'Amministrazione finanziaria.
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Agevolazioni prima casa: basta la scrittura privata
La Corte di Cassazione ha stabilito che per non perdere le agevolazioni prima casa in caso di vendita e successivo riacquisto entro un anno, è sufficiente un contratto di compravendita stipulato tramite scrittura privata. La sua registrazione conferisce data certa all'atto, rendendo non necessaria la trascrizione nei registri immobiliari, la quale serve solo a rendere l'acquisto opponibile a terzi e non a certificarne la validità ai fini fiscali.
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Costo indeducibile: onere della prova e sanzioni
Un imprenditore si è visto negare la deduzione di un costo per una consulenza, ritenuto inesistente dall'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione ha confermato che, di fronte a presunzioni gravi, precise e concordanti fornite dal Fisco, l'onere di provare l'effettiva esistenza della prestazione ricade sul contribuente. La Corte ha però accolto il ricorso riguardo le sanzioni, stabilendo che deve essere applicata la legge successiva più favorevole (principio della lex mitior), e rinviando il caso per la rideterminazione della pena.
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Notifica cartella PEC: valida anche con file .pdf
Una società ha impugnato un fermo amministrativo sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per la notifica cartella PEC, la produzione delle ricevute di accettazione e consegna è prova sufficiente, creando una presunzione di conoscenza a carico del destinatario. L'uso di un file .pdf anziché .p7m è un'irregolarità sanabile se l'atto ha raggiunto il suo scopo.
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Tassazione plusvalenza e ritardo P.A.: le novità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19093/2025, stabilisce un principio fondamentale sulla tassazione plusvalenza derivante da occupazione usurpativa. Sebbene tali somme siano generalmente tassabili, l'imposta non è dovuta qualora il pagamento da parte della Pubblica Amministrazione avvenga con un ritardo ingiustificato, tale da far ricadere l'operazione sotto un regime fiscale successivo e più oneroso per il cittadino. La Corte ha rinviato il caso al giudice di merito per verificare la sussistenza di tale ritardo.
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Contratto di comodato: quando esclude IMU e TASI?
Un Comune ha contestato l'esenzione da IMU e TASI di un proprietario terriero, sostenendo che l'accordo di concessione del terreno a un agricoltore fosse un contratto di comodato, rendendo il proprietario responsabile per le imposte. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Comune, non per il merito della questione, ma per vizi procedurali. Il ricorso è stato giudicato inammissibile perché mescolava in modo errato diverse censure e non era autosufficiente, confermando di fatto la decisione dei giudici di merito che avevano escluso la soggettività passiva del proprietario.
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