La Corte di Cassazione ha stabilito che non può esserci rinnovazione tacita di un contratto di concessione di un immobile se, alla data di scadenza, il concedente era una Pubblica Amministrazione. Il caso riguardava un ex dipendente che, dopo la scadenza del contratto per un alloggio di servizio nel 1992, aveva continuato a occupare l'immobile per decenni. La Corte ha chiarito che la necessità della forma scritta per i contratti della P.A. impedisce la formazione di un nuovo rapporto per facta concludentia, anche se l'ente è stato successivamente privatizzato. L'occupazione, pertanto, è stata considerata senza titolo.
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