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Art. 135 Codice di Procedura Civile

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46 provvedimenti

Espulsione amministrativa e pena sospesa: la Cassazione
Un cittadino straniero, condannato penalmente ma con pena sospesa, ha impugnato il provvedimento di espulsione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo la piena autonomia dell'espulsione amministrativa rispetto alla pendenza di una pena. La Corte ha chiarito che la sospensione della pena, non implicando uno stato di detenzione, non osta all'esecuzione dell'espulsione disposta per ragioni di ordine pubblico.
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Decreto ingiuntivo fallimento: quando è opponibile?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'opponibilità di un decreto ingiuntivo al fallimento dipende da un momento preciso: l'emissione del decreto di esecutorietà da parte del giudice. Se questo provvedimento interviene dopo la dichiarazione di fallimento, il credito non può essere ammesso al passivo sulla base del solo decreto ingiuntivo, anche se non opposto. La Corte ha però chiarito che le spese della procedura esecutiva già avviata e le domande subordinate di ammissione al chirografo devono essere comunque esaminate.
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Irrisorietà pretesa: la Cassazione fissa i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21313/2025, ha stabilito che l'irrisorietà della pretesa, che esclude il diritto all'indennizzo per l'eccessiva durata di un processo, non può essere valutata solo in rapporto alla ricchezza del creditore. Un credito di oltre 82.000 euro non può essere considerato insignificante, anche se il titolare è una società con elevati profitti. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva negato l'indennizzo, riaffermando che la valutazione deve basarsi primariamente su un criterio oggettivo legato al valore assoluto della causa.
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Annotazione sentenza simulazione: opponibilità al fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'annotazione di una sentenza che accerta la simulazione assoluta di una vendita immobiliare è opponibile al fallimento del simulato acquirente, anche in assenza di una precedente trascrizione della domanda giudiziale. L'annotazione, se anteriore alla dichiarazione di fallimento, svolge una funzione dichiarativa autonoma che rende la sentenza efficace nei confronti dei terzi, come la curatela fallimentare, dal momento della sua esecuzione. Il caso è stato rinviato al tribunale di merito per verificare la corretta redazione della nota di annotazione.
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Responsabilità disciplinare notaio: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di responsabilità disciplinare di un notaio, sanzionato per tre diverse condotte. La Suprema Corte ha confermato l'illegittimità della certificazione sull'uso legale di titoli nobiliari, in quanto privi di qualsiasi riconoscimento giuridico nell'ordinamento repubblicano. Ha inoltre stabilito che la redazione di atti di conferma non necessari, pur non violando norme specifiche, può ledere il decoro professionale. Infine, ha chiarito che, a seguito della liberalizzazione delle tariffe, la prestazione di servizi a compensi minimi o nulli non costituisce di per sé un illecito disciplinare, a meno che non integri una forma di concorrenza sleale specificamente normata.
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Equa riparazione: diritto all’indennizzo anche per crediti piccoli
Alcune società creditrici in una procedura fallimentare durata oltre dieci anni hanno richiesto un'equa riparazione per l'eccessiva durata del processo. La Corte d'Appello aveva negato l'indennizzo, ritenendo i crediti di valore irrisorio. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che il diritto all'equa riparazione sussiste a prescindere dal valore del credito, purché non sia meramente bagatellare (sotto i 500 euro), e indipendentemente dalle concrete possibilità di recupero del credito stesso.
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