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Art. 1339 Codice Civile

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373 provvedimenti

Prezzo immobili pubblici: non contestazione e nullità
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito che dichiaravano la nullità parziale di un contratto di compravendita di un immobile pubblico. Il contenzioso verteva sulla corretta determinazione del prezzo immobili pubblici, in particolare sull'applicazione di un coefficiente di abbattimento. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, ritenendo decisivo il principio di non contestazione: poiché l'ente non aveva specificamente contestato il calcolo del prezzo proposto dall'acquirente nel corso del giudizio, tale calcolo doveva ritenersi provato. Inoltre, è stata esclusa l'applicazione retroattiva di una normativa successiva al contratto.
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Onere probatorio nel fallimento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto che escludeva un credito dal passivo fallimentare per indeterminatezza. Secondo la Corte, se la prova di una rinegoziazione del debito fallisce, il giudice non può rigettare l'intera richiesta ma deve quantificare il credito sulla base del contratto originario. La decisione chiarisce i principi sull'onere probatorio e sul vizio di motivazione quando la prova fornita dal creditore è incompleta.
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Indennità medici: la Cassazione esamina il caso
La Corte di Cassazione esamina il caso relativo alla legittimità delle indennità per medici in continuità assistenziale previste da un accordo regionale. A seguito del ricorso di un'azienda sanitaria contro le decisioni favorevoli ai medici nei primi due gradi di giudizio, la Suprema Corte ha ritenuto la questione di tale importanza e novità da richiedere una trattazione in pubblica udienza, sospendendo la decisione finale. Il contendere riguarda la presunta incompatibilità tra le indennità regionali e la disciplina del contratto collettivo nazionale.
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Prescrizione buoni fruttiferi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sulla questione della prescrizione dei buoni fruttiferi postali. Un risparmiatore aveva ottenuto in due gradi di giudizio il rimborso di alcuni buoni, poiché l'ente emittente non aveva provato la consegna del foglio informativo alla sottoscrizione. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, stabilendo che la disciplina contrattuale, inclusi i termini di scadenza e prescrizione, è integrata dai decreti ministeriali pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Tale pubblicazione ha valore di fonte normativa e rende le condizioni opponibili al risparmiatore, a prescindere dalla consegna di documentazione specifica.
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Buoni postali fruttiferi: estinzione e spese legali
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio riguardante il calcolo degli interessi su buoni postali fruttiferi. Una risparmiatrice aveva rinunciato al ricorso a seguito del consolidamento di una giurisprudenza sfavorevole. La Corte ha compensato le spese legali tra le parti, motivando che al momento della notifica del ricorso, la giurisprudenza in materia non era ancora considerata pienamente consolidata.
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Buoni postali fruttiferi: tassi e timbri sul titolo
La Corte di Cassazione ha stabilito che per i buoni postali fruttiferi della serie 'Q/P' emessi su moduli della precedente serie 'P', si applicano i tassi di interesse stabiliti dal decreto ministeriale e non quelli, più favorevoli, riportati sul titolo. La presenza del timbro 'Q/P' è sufficiente a indicare la nuova serie, e la normativa prevale sul legittimo affidamento del risparmiatore, che non può invocare un errore dell'emittente. La sentenza ribalta le decisioni dei giudici di merito.
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Buoni fruttiferi postali: tassi e timbri, cosa vale?
Un risparmiatore ha contestato l'importo di liquidazione dei suoi buoni fruttiferi postali, ritenendo applicabili i tassi più vantaggiosi stampati originariamente sul titolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i timbri apposti successivamente, indicanti una nuova serie e nuovi tassi, prevalgono sulla stampa originale. Inoltre, ha confermato che la legge, attraverso decreti ministeriali, può legittimamente modificare i tassi di interesse, e tali modifiche integrano il contratto, soprattutto in caso di lacune informative sul titolo stesso.
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Buoni Postali Fruttiferi: Tassi e Ius Variandi
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della modifica peggiorativa dei tassi di rendimento dei Buoni Postali Fruttiferi, anche per quelli emessi prima del decreto ministeriale del 1986. Secondo la Corte, la normativa speciale prevale e si integra automaticamente nel contratto, rendendo la variazione efficace con la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a prescindere dall'esposizione delle nuove tabelle negli uffici postali.
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Ammortamento alla Francese: No Anatocismo per Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21817/2025, ha respinto il ricorso di un mutuatario contro un istituto di credito. La Corte ha stabilito che il metodo di ammortamento alla francese non costituisce anatocismo, in quanto gli interessi vengono calcolati unicamente sul capitale residuo. Ha inoltre ribadito il principio secondo cui, ai fini della verifica dell'usura, gli interessi corrispettivi e quelli di mora non devono essere sommati. Infine, ha ritenuto infondata la doglianza sull'indeterminatezza del tasso di interesse, poiché il contratto specificava adeguatamente le modalità di variazione della rata.
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Buoni postali fruttiferi: tassi di interesse e decreti
Un risparmiatore ha citato in giudizio l'ente emittente di buoni postali fruttiferi per ottenere il pagamento degli interessi calcolati secondo i tassi stampati sul titolo, anziché quelli inferiori stabiliti da un successivo decreto ministeriale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che la normativa dell'epoca (art. 173 D.P.R. 156/1973) consentiva la modifica unilaterale dei tassi di interesse. Tale norma, essendo cogente, prevale sulle condizioni contrattuali originali, integrando il contratto per legge.
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Obblighi informativi: la Cassazione decide sui BFP
La Corte di Cassazione esamina il caso di un intermediario finanziario condannato per non aver consegnato il Foglio Informativo Analitico a dei risparmiatori, causando la prescrizione dei loro buoni postali. La Corte, riconoscendo l'importanza della questione sugli obblighi informativi, ha rinviato la decisione finale in attesa di un'altra pronuncia su un caso analogo, sottolineando il rilevante valore nomofilattico della questione.
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Domanda nuova in locazione: limiti e conseguenze
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti alla modifica delle pretese in un contenzioso locatizio. In un caso complesso, un conduttore ha tentato di cambiare la base fattuale della sua richiesta di restituzione di canoni maggiorati, introducendo tardivamente contratti più vecchi. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che tale modifica costituisce una 'domanda nuova' inammissibile. La decisione sottolinea che il potere del giudice di rilevare d'ufficio la nullità non può superare il principio della domanda e basarsi su fatti non ritualmente introdotti nel processo.
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Buoni postali: prevale il DM o il titolo stampato?
La Corte di Cassazione ha stabilito che per i buoni postali della serie 'Q', emessi su vecchi moduli della serie 'P' dopo il D.M. 13.6.1986, si applicano i tassi di interesse previsti dal decreto ministeriale e non quelli, più favorevoli, stampati sul retro del titolo. Secondo la Corte, il decreto ha natura di norma cogente e si sostituisce automaticamente alle clausole contrattuali difformi, anche se il timbro con i nuovi tassi non copre interamente la tabella originale. L'affidamento del risparmiatore non prevale sulla normativa imperativa in vigore al momento della sottoscrizione.
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Buoni Postali Fruttiferi: Timbro Prevale sul Modulo?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia relativa ai rendimenti dei buoni postali fruttiferi. Dei risparmiatori chiedevano l'applicazione dei tassi più vantaggiosi stampati sul retro dei titoli, appartenenti a una serie precedente. I buoni, tuttavia, erano stati emessi con un timbro che indicava una nuova serie (Q/P) e riportava tassi d'interesse inferiori, seppur non coprendo integralmente la vecchia tabella. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che le condizioni stabilite dal decreto ministeriale per la nuova serie prevalgono su quelle pre-stampate. Secondo i giudici, l'apposizione del timbro, per quanto imperfetta, è sufficiente a escludere il legittimo affidamento del risparmiatore sulle condizioni originarie, in quanto la normativa che modifica i tassi ha natura cogente e si sostituisce automaticamente alle clausole difformi.
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Conguagli regolatori: Cassazione attende Sezioni Unite
Una società di gestione del servizio idrico ha presentato ricorso in Cassazione dopo che i giudici di merito avevano annullato le sue richieste di pagamento per conguagli regolatori nei confronti di un utente. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul caso. La ragione del rinvio è l'attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione identica, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della legge in materia di recupero dei costi del servizio idrico.
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Conguagli regolatori: la Cassazione attende le S.U.
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante la legittimità dei conguagli regolatori richiesti da una società di servizi idrici. A seguito del ricorso della società contro la sentenza di merito, che aveva dato ragione agli utenti annullando le bollette retroattive, la Corte ha rilevato la pendenza di una questione analoga dinanzi alle Sezioni Unite. Pertanto, ha rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite per garantire un'interpretazione uniforme della legge in materia di conguagli regolatori.
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Obblighi informativi buoni postali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione analizza la responsabilità di un ente emittente per la mancata consegna del Foglio Informativo relativo a buoni postali, che ha portato alla prescrizione del diritto al rimborso dei risparmiatori. Data la rilevanza della questione sugli obblighi informativi buoni postali e la presenza di decisioni contrastanti, la Corte ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una pronuncia di valore nomofilattico, senza ancora decidere nel merito.
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Foglio Informativo Analitico: l’obbligo di consegna
Una risparmiatrice ha ottenuto in appello un risarcimento per la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico relativo a buoni postali, il cui diritto al rimborso era ormai prescritto. La società emittente ha presentato ricorso in Cassazione, sollevando questioni sulla prescrizione del diritto al risarcimento e sull'applicabilità delle normative di settore. La Suprema Corte, rilevando la sovrapposizione delle questioni con un altro caso di particolare importanza, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa in attesa di una decisione nomofilattica.
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Buoni postali: l’obbligo informativo e la prescrizione
Un istituto finanziario è stato condannato a rimborsare dei buoni postali prescritti. I giudici di merito hanno ritenuto che la mancata consegna del foglio informativo avesse impedito al risparmiatore di conoscere la scadenza. La Corte di Cassazione, vista la rilevanza delle questioni legali sollevate, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione approfondita, sospendendo il giudizio.
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Conguaglio idrico retroattivo: la Cassazione attende le SU
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo alla richiesta di un conguaglio idrico retroattivo da parte di una società di gestione idrica nei confronti di un condominio. I giudici di primo e secondo grado avevano respinto la richiesta, negando la possibilità di applicare retroattivamente le modifiche tariffarie. La Suprema Corte, con un'ordinanza interlocutoria, ha deciso di sospendere il giudizio e rinviare la causa a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite su una questione analoga, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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