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Art. 13 D.P.R. n. 115 del 2002

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687 provvedimenti

Agevolazioni fiscali ASD: quando si perdono i benefici
La Corte di Cassazione conferma la revoca delle agevolazioni fiscali ASD a una società sportiva dilettantistica che operava come una palestra commerciale. Decisivi l'assenza di vita associativa, la presenza di ricavi non contabilizzati e l'offerta di servizi a pagamento. La sentenza sottolinea che la sostanza dell'attività prevale sulla forma giuridica per ottenere i benefici fiscali.
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Accertamento induttivo: prova e fatture inesistenti
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un accertamento induttivo a carico di un contribuente che aveva utilizzato fatture per operazioni inesistenti emesse da una società cartiera. La Corte ribadisce che, in caso di contabilità inattendibile, l'onere della prova si inverte: spetta al contribuente dimostrare la realtà delle operazioni, una volta che l'Amministrazione Finanziaria ha fornito elementi presuntivi sulla natura fittizia delle stesse.
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Consumi energetici: onere della prova e contatore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ristoratore contro una società energetica per una maxi-bolletta basata su consumi ricostruiti a seguito di un presunto prelievo irregolare. L'ordinanza ribadisce che, in caso di manomissione, è legittimo l'uso di metodi presuntivi per calcolare i consumi, come quello basato sulla "potenza tecnicamente prelevabile del cavo". In tale scenario, l'onere della prova sui consumi energetici si sposta sull'utente, che deve dimostrare la sproporzione dei consumi addebitati o l'estraneità alla manomissione. Il ricorso è stato respinto per motivi procedurali, in quanto mirava a un riesame del merito non consentito in sede di legittimità.
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Domanda nuova in appello: la Cassazione chiarisce
Un cittadino, condannato per violazione delle distanze edilizie, ha tentato di modificare in appello il fondamento della sua richiesta di manleva contro il Comune, passando da una responsabilità contrattuale a una extracontrattuale. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di tale modifica, qualificandola come una domanda nuova in appello. La sentenza chiarisce che alterare la causa petendi, ovvero i fatti e il diritto su cui si fonda la pretesa, introduce un tema d'indagine radicalmente diverso, vietato in secondo grado.
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Liquidazione Coatta: stop alle azioni individuali
Una risparmiatrice ha citato in giudizio una banca in liquidazione coatta amministrativa per far dichiarare inesistente un debito. La Corte di Cassazione ha stabilito che tali azioni sono inammissibili. Il principio della liquidazione coatta amministrativa impone che tutte le pretese, incluse quelle di accertamento negativo, siano gestite esclusivamente all'interno della procedura concorsuale per tutelare la parità di trattamento tra i creditori. Qualsiasi causa individuale presso un tribunale ordinario è quindi preclusa.
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Revoca contributo pubblico: quando scatta il termine?
Un'impresa, dopo aver ricevuto un contributo pubblico, se lo vede revocare a causa di una condanna penale a carico del titolare. L'imprenditore si oppone alla richiesta di restituzione sostenendo che il diritto dello Stato sia prescritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale sulla revoca contributo pubblico: il termine di prescrizione di dieci anni per la restituzione delle somme non decorre dalla data di erogazione, ma dal momento in cui l'amministrazione adotta il provvedimento di revoca. È solo da quel momento, infatti, che il pagamento diventa indebito e sorge il diritto alla ripetizione.
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Esperto stimatore: no contraddittorio nelle perizie
Un debitore ha impugnato una procedura esecutiva immobiliare sostenendo la nullità della perizia, poiché l'esperto stimatore non lo aveva informato dell'ispezione. La Corte di Cassazione, pur dichiarando il ricorso inammissibile, ha enunciato un importante principio di diritto: il ruolo dell'esperto stimatore è diverso da quello del CTU. Le sue operazioni non richiedono il contraddittorio con le parti, le quali possono presentare osservazioni solo dopo il deposito della relazione finale.
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