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Art. 13, comma 2, d.l. 6 dicembre 2011, n. 201

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34 provvedimenti

Definizione agevolata IMU: stop al processo in Cassazione
Un Comune ricorreva in Cassazione contro la sentenza che riconosceva a una contribuente l'esenzione IMU per l'abitazione principale, nonostante la diversa residenza anagrafica. Durante il processo, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata IMU, pagando le somme dovute. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del procedimento per cessazione della materia del contendere.
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Cessazione materia contendere: estinzione del giudizio
Un contribuente impugnava un avviso di accertamento IMU sostenendo di aver rinunciato all'eredità. Durante il giudizio in Cassazione, le parti raggiungevano un accordo e il debito veniva saldato. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia al ricorso, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del processo, compensando le spese legali.
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Esenzione IMU: la categoria catastale è decisiva
Un contribuente ha richiesto l'esenzione IMU per immobili classificati C/2 e C/6, sostenendo fossero la sua abitazione principale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'esenzione IMU per abitazione principale richiede tassativamente che l'immobile sia iscritto in una categoria catastale abitativa (Gruppo A). Tale classificazione è un presupposto essenziale, la cui mancanza preclude il beneficio fiscale a prescindere dall'effettiva dimora del contribuente.
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Esenzione IMU abitazione principale: catasto decisivo
Un contribuente si è visto negare l'esenzione IMU per immobili accatastati nelle categorie C/2 e C/6, pur sostenendo di avervi stabilito la propria dimora. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: l'esenzione IMU abitazione principale è strettamente legata alla classificazione catastale dell'immobile. Senza l'iscrizione in una categoria abitativa (gruppo A), non è possibile beneficiare dell'agevolazione, a prescindere dall'uso effettivo. La classificazione catastale è un requisito necessario e imprescindibile.
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Agevolazione IMU terreni agricoli: il requisito
Un comune ha negato l'agevolazione IMU a un coltivatore diretto poiché il suo reddito da pensione superava quello agricolo. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che per l'agevolazione IMU per terreni agricoli è sufficiente la sola iscrizione del soggetto alla previdenza agricola, senza che sia necessario verificare la prevalenza del reddito agrario su altre fonti di reddito.
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Soggettività passiva IMU: chi paga sulle concessioni?
Una società che gestisce un porto turistico in concessione demaniale ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo che la responsabilità del pagamento gravasse sui terzi utilizzatori dei posti barca. La Corte di Cassazione ha rigettato questa tesi, affermando il principio secondo cui la soggettività passiva IMU su aree demaniali spetta unicamente al concessionario. La Corte ha però accolto il ricorso sul calcolo delle sanzioni, stabilendo l'applicazione del più favorevole istituto della 'continuazione' per le violazioni protratte nel tempo.
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Esenzione IMU coniugi: residenze diverse possibili
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10973/2025, ha stabilito un principio fondamentale sull'esenzione IMU coniugi per l'anno 2012. La Corte ha accolto il ricorso di un contribuente a cui era stata negata l'agevolazione per l'abitazione principale perché la moglie risiedeva in un altro immobile. La decisione si basa sul principio di irretroattività della legge tributaria: nel 2012, la norma non richiedeva la residenza dell'intero nucleo familiare, ma solo quella del possessore dell'immobile. Pertanto, se i coniugi hanno residenze diverse, entrambi possono avere diritto all'esenzione.
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Esenzione IMU beni merce: no se locati, anche per poco
Una società di costruzioni aveva affittato per brevi periodi alcuni immobili destinati alla vendita. La Corte di Cassazione ha stabilito che qualsiasi forma di locazione, anche temporanea, fa perdere il diritto all'esenzione IMU beni merce per l'intero anno fiscale, poiché viene meno il requisito della destinazione esclusiva alla vendita.
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Esenzione IMU abitazione principale: no a due unità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10216/2025, ha negato l'esenzione IMU abitazione principale a un contribuente che utilizzava due appartamenti adiacenti, ma distintamente accatastati, come un'unica dimora. Secondo la Corte, la normativa IMU è restrittiva e richiede che l'abitazione principale corrisponda a una singola unità immobiliare catastale, a differenza della precedente disciplina ICI. La semplice unione di fatto e la potenziale 'iscrivibilità' come unità singola non sono sufficienti per ottenere il beneficio fiscale.
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IMU condizione risolutiva: chi paga se il contratto cade?
Una SGR ha chiesto il rimborso dell'IMU per immobili acquistati con un contratto soggetto a condizione risolutiva, poi avveratasi. La Cassazione ha stabilito che l'acquirente resta soggetto passivo IMU fino a quando l'ente impositore non viene a conoscenza dell'avveramento della condizione, annullando la sentenza precedente e rinviando il caso per accertare tale conoscenza. La questione dell'IMU e condizione risolutiva è centrale.
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Esenzione ICI Abitazione Principale: nuovo rinvio
Una contribuente si è vista negare l'esenzione ICI sull'abitazione principale perché il coniuge risiedeva in un altro Comune. La Corte di Cassazione, rilevando un dubbio sulla costituzionalità della norma che richiede la residenza dell'intero nucleo familiare, ha sospeso il giudizio e ha sollevato la questione di legittimità costituzionale, in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale.
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Esenzione IMU abitazione principale: residenza e nucleo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Comune contro la decisione che riconosceva l'esenzione IMU abitazione principale a una contribuente. Il Comune sosteneva che la contribuente, pur vivendo nel suo appartamento, fosse anagraficamente inserita nel nucleo familiare del fratello, residente in un'altra unità dello stesso stabile. La Corte ha stabilito che la valutazione della residenza effettiva è una questione di fatto, non riesaminabile in sede di legittimità, confermando così il diritto della contribuente all'esenzione.
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Esenzione IMU coniugi: cessata materia del contendere
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una controversia sull'esenzione IMU per coniugi con residenza in comuni diversi. La decisione segue l'annullamento in autotutela degli avvisi di accertamento da parte del Comune, avvenuto durante il giudizio. Le spese legali sono state compensate tra le parti, tenendo conto di una sopravvenuta pronuncia della Corte Costituzionale sul tema.
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Ultimazione dei lavori e IMU: la Cassazione decide
Un comune ha richiesto il pagamento dell'IMU per un nuovo parco eolico per l'intero anno di costruzione. La società proprietaria si è opposta, sostenendo che l'impianto fosse stato completato solo a fine anno. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla società, stabilendo che il presupposto per l'imposta è la data di ultimazione dei lavori. Poiché il possesso dell'immobile ultimato nel mese finale dell'anno è durato meno di quindici giorni, l'IMU per quell'anno non era dovuta.
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