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Art. 13, comma 1-quater, t.u. spese giust.

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149 provvedimenti

Mutuo tasso variabile: validità e onere della prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due mutuatari che contestavano la validità di un contratto di mutuo a tasso variabile stipulato in ECU. La Corte ha ritenuto inammissibile il motivo relativo all'indeterminatezza del tasso di interesse, poiché i ricorrenti non avevano impugnato tutte le autonome ragioni della decisione d'appello. Ha inoltre confermato la piena validità dell'ipoteca, chiarendo che il principio di specialità non è violato dalla presenza di un rischio di cambio.
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Estinzione del giudizio: Cassazione e spese legali
Una società di trasporti, dopo aver perso in appello contro i propri dipendenti su questioni retributive, ricorre in Cassazione ma poi rinuncia all'impugnazione. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio e, applicando il principio della soccombenza virtuale, condanna la società a pagare le spese legali, ritenendo che il suo ricorso sarebbe stato molto probabilmente respinto.
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Onere della prova: documenti per rimborso bancario
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un correntista contro un istituto di credito. La decisione si fonda sulla mancata dimostrazione del credito vantato, a causa della produzione di documentazione incompleta. La sentenza ribadisce il principio fondamentale secondo cui l'onere della prova spetta a chi agisce in giudizio per la ripetizione dell'indebito, il quale deve fornire tutti gli estratti conto necessari a ricostruire l'intero andamento del rapporto.
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Estinzione del giudizio: chi paga le spese legali?
Un'ordinanza chiarisce le conseguenze dell'estinzione del giudizio per rinuncia. Anche senza accettazione, la parte che rinuncia può essere condannata alle spese legali in base al principio di soccombenza virtuale, se il suo ricorso era verosimilmente infondato.
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Equo premio inventore: no a interessi maggiorati
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19724/2025, interviene su un caso riguardante la determinazione dell'equo premio per un inventore dipendente. La Corte ha stabilito che la nuova normativa sugli interessi legali maggiorati (art. 1284, comma 4, c.c.) non si applica retroattivamente ai procedimenti arbitrali per la quantificazione del premio iniziati prima dell'entrata in vigore della legge nel dicembre 2014. La Suprema Corte ha chiarito che il procedimento arbitrale per la liquidazione del compenso è autonomo rispetto a quello per l'accertamento del diritto, e la sua data di inizio è dirimente per l'applicazione della legge. Di conseguenza, è stata cassata la decisione d'appello che aveva applicato tali interessi maggiorati.
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Capitalizzazione interessi: quando il ricorso è inammissibile
Una società fallita contesta la legittimità della capitalizzazione interessi su un conto corrente, sostenendo che il contratto fosse anteriore a una normativa chiave del 2000. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, poiché la contestazione riguarda la data di stipula del contratto, un accertamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità.
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Soccombenza virtuale: chi paga le spese legali?
Una società di trasporti, dopo aver perso in primo e secondo grado una causa contro i propri dipendenti sulla retribuzione feriale, ha presentato ricorso in Cassazione per poi rinunciarvi. La Corte, pur dichiarando l'estinzione del giudizio, ha applicato il principio di soccombenza virtuale, condannando la società a pagare le spese legali ai lavoratori, presumendo che il suo ricorso sarebbe stato comunque respinto nel merito.
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Contestazione Generica Banca: Ricorso Inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro un istituto di credito, ribadendo un principio fondamentale: una contestazione generica contro la banca, priva di specifiche allegazioni sui singoli addebiti e sulle ragioni di illegittimità, non può essere accolta. La mera produzione di documenti, come gli estratti conto, non è sufficiente a superare la genericità della domanda. La Corte ha inoltre respinto le doglianze relative alla nullità di un mutuo solutorio, all'usura e all'applicazione dell'ammortamento alla francese, confermando le decisioni dei giudici di merito.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza favorevole ai propri dipendenti in materia di retribuzione feriale. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando la parte rinunciante al pagamento delle spese processuali, dato che la rinuncia non era stata accettata dalla controparte.
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