La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21365/2023, ha stabilito un principio importante in materia di spese di lite telematiche. Un cittadino aveva richiesto l'aumento del 30% sui compensi legali, sostenendo che l'utilizzo del processo telematico fosse sufficiente. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che tale aumento è giustificato solo quando gli atti processuali sono redatti con specifiche tecniche informatiche, come indici e link ipertestuali, che ne agevolano la consultazione. La semplice trasmissione telematica degli atti non dà diritto all'aumento.
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