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Art. 13 comma 1 quater d.p.r. n° 115/02 — Anno 2022

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45 provvedimenti

Altri anni per Art. 13 comma 1 quater d.p.r. n° 115/02

Inammissibilità ricorso in Cassazione: Proprietaria perde e paga
Una Proprietaria ha citato in giudizio altre Proprietarie per violazioni edilizie sui fondi confinanti, chiedendo demolizione e ripristino. Dopo un parziale accoglimento in primo grado e un appello che ha parzialmente accolto le controparti e dichiarato inammissibile l'appello incidentale della Proprietaria, quest'ultima ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità ricorso in Cassazione della Proprietaria. Ha ritenuto che i motivi del ricorso non rispettassero i requisiti di specificità e autosufficienza, non confrontandosi adeguatamente con le decisioni precedenti e riproponendo censure già avanzate. La Proprietaria è stata condannata al pagamento delle spese legali.
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Spese Processuali: Vittoria parziale non esclude la soccombenza
Un Cittadino ha contestato in Cassazione la decisione di un Tribunale che aveva compensato le spese legali in un caso di opposizione a cartella di pagamento per multe stradali. Il Tribunale aveva parzialmente accolto l'appello del Cittadino, riformando la condanna alle spese in primo grado. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che il criterio per la condanna alle spese processuali si basa sull'esito finale complessivo della lite, non sulle singole fasi. La compensazione delle spese è una scelta discrezionale del giudice, purché non si condanni la parte totalmente vittoriosa. Il Cittadino, pur avendo ottenuto un parziale accoglimento in appello, era stato originariamente soccombente nel merito. La Cassazione ha quindi confermato la legittimità della compensazione delle spese, condannando il ricorrente al pagamento delle spese di questo grado.
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Usucapione immobiliare: la Cassazione tra donazione verbale e comodato
Due persone hanno citato in giudizio una terza, chiedendo di essere dichiarate proprietarie per **usucapione immobiliare** di un appartamento. Sostenevano che l'immobile fosse stato ceduto con una "donazione verbale" al figlio deceduto di una delle attrici e alla moglie. La convenuta, invece, affermava di aver concesso l'immobile solo in comodato e chiese la restituzione. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno rigettato la domanda di usucapione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso delle attrici, confermando le decisioni precedenti. Le attrici non hanno dimostrato un possesso utile all'usucapione, ma solo una detenzione per tolleranza.
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Appalto Condominiale: L’Inammissibilità Ricorso per Cassazione Blocca il Credito
Un Appaltatore ha chiesto il pagamento di lavori condominiali tramite decreti ingiuntivi. Il Tribunale ha annullato la delibera condominiale e i decreti, ordinando la restituzione delle somme. L'Appaltatore ha proposto appello, ma la Corte d'Appello lo ha dichiarato inammissibile per mancata integrazione del contraddittorio nei confronti di alcuni condomini, non rispettando i termini di legge. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità ricorso per Cassazione, rilevando che il ricorso non indicava chiaramente i motivi di diritto e le norme violate, rendendolo generico e privo dei requisiti formali essenziali.
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Appello Inammissibile: Errore di Forma Costa Caro al Professionista
Un Professionista ha chiesto il pagamento di onorari legali. Il Tribunale ha deciso con ordinanza. Il Professionista ha proposto appello, ma la Corte d'Appello lo ha dichiarato inammissibile. Il Professionista ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità dell'appello, ribadendo che l'errore nella scelta del mezzo di impugnazione (appello anziché ricorso per Cassazione) rende l'impugnazione radicalmente e insanabilmente inammissibile. La translatio iudicii (trasferimento del giudizio) non si applica in questi casi. Il Professionista è stato condannato al pagamento delle spese legali.
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