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Art. 13 comma 1 quater d.p.r. 115 del 2002

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387 provvedimenti

Risoluzione contratto preliminare per inadempimento
La Corte di Cassazione conferma la risoluzione di un contratto preliminare immobiliare a causa del grave inadempimento del promissario acquirente, che non aveva saldato il prezzo pattuito. La sentenza chiarisce che il certificato di agibilità è necessario solo al momento del rogito definitivo e non per la consegna anticipata del bene.
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Consorzio di urbanizzazione: obbligo di adesione
La Corte di Cassazione ha confermato che la clausola inserita in un contratto di compravendita immobiliare, che prevede l'adesione obbligatoria dell'acquirente a un consorzio di urbanizzazione per la gestione delle parti comuni, è pienamente legittima. Secondo la Corte, l'adesione si perfeziona automaticamente con l'acquisto dell'immobile, in base al consenso preventivo espresso dal consorzio nel proprio statuto. Di conseguenza, è stato negato il diritto dei proprietari di recedere dal consorzio per sottrarsi agli obblighi contributivi, equiparando la situazione a quella del condominio, dove non è permesso l'abbandono delle parti comuni.
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Ricorso Inammissibile: No a Nuove Valutazioni di Fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da una società contro la sentenza che la condannava a pagare differenze retributive a ex dipendenti. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso miravano a ottenere una nuova valutazione dei fatti e delle prove, un'attività preclusa al giudice di legittimità. L'impugnazione, basata su una presunta motivazione apparente e su errori nella valutazione istruttoria, è stata respinta poiché la Cassazione non costituisce un terzo grado di giudizio di merito.
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Notifica Avviso Accertamento: Validità della Consegna
La Suprema Corte ha confermato la validità della notifica avviso accertamento anche in assenza della firma del destinatario sulla cartolina di ritorno (CAD), purché sia provata la spedizione. La dicitura 'immesso-imbucato' è stata considerata una mera irregolarità formale. Il ricorso del contribuente, incentrato sulla nullità della notifica e sulla mancata sospensione del giudizio per una querela di falso, è stato rigettato.
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Notifica atto tributario: validità e inesistenza
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso riguardante la validità della notifica atto tributario per un avviso di accertamento IRAP. Il contribuente aveva contestato la notifica sostenendo la sua inesistenza, poiché la cartolina di ritorno (Comunicazione di Avvenuto Deposito) riportava la dicitura "immesso-imbucato" anziché la firma del destinatario e aveva proposto una querela di falso. La Corte ha stabilito che la fase essenziale della notifica a mezzo posta è la spedizione; la dicitura "immesso-imbucato" e la mancata firma costituiscono una mera irregolarità, non l'inesistenza della notifica, rendendo il ricorso tardivo e, quindi, inammissibile nel merito.
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Motivazione apparente: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14112/2019, rigetta il ricorso degli eredi di un contribuente contro un accertamento fiscale. L'Agenzia delle Entrate aveva riqualificato una posta passiva di bilancio come sopravvenienza attiva non dichiarata. La Corte chiarisce che per denunciare una motivazione apparente non basta un generico dissenso sulla valutazione delle prove, ma occorre indicare un fatto storico preciso e decisivo che il giudice di merito avrebbe omesso di esaminare, provandone la decisività.
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Opposizione sanzioni Banca d’Italia: il rito speciale
La Cass. Civ., Sez. II, n. 7663 del 19/03/2019 chiarisce la procedura per l'opposizione sanzioni Banca d'Italia. Un amministratore sanzionato ha impugnato il provvedimento depositando il ricorso prima di notificarlo, seguendo il rito generale. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando la specialità del rito previsto dall'art. 195 T.U.F., che impone la notifica all'Autorità prima del deposito in cancelleria, pena l'inammissibilità.
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