LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 13, comma 1-bis d.P.R. 115 del 2002

Pagina 3 di 3

50 provvedimenti

Onere della prova: Cassazione su risarcimento danni
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un dipendente condannato al risarcimento danni per violazione degli obblighi di fedeltà. La Corte ha chiarito che la violazione dell'onere della prova è un valido motivo di ricorso solo se il giudice ha erroneamente invertito tale onere tra le parti, e non quando la parte soccombente contesta la valutazione delle prove. Il ricorso è stato considerato un tentativo di riesaminare i fatti, non consentito in sede di legittimità.
Continua »
Appello inammissibile: la specificità dei motivi
Una società ha presentato ricorso contro una cartella esattoriale. L'appello è stato respinto dalla Commissione Tributaria Regionale per mancanza di motivi specifici. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il successivo ricorso un appello inammissibile perché non affrontava la motivazione procedurale della sentenza precedente, ma si concentrava sul merito. Il caso sottolinea l'importanza cruciale della specificità dei motivi nei ricorsi.
Continua »
Onere probatorio lavoro familiare: Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni lavoratori agricoli che chiedevano l'iscrizione agli elenchi previdenziali. La Corte conferma la decisione dei giudici di merito, i quali avevano ritenuto non sufficientemente provato il rapporto di lavoro subordinato a causa del vincolo familiare. Viene ribadito che l'onere probatorio nel lavoro familiare grava sul lavoratore, che deve superare la presunzione di gratuità della prestazione con prove rigorose, non essendo sufficienti documenti unilaterali del datore di lavoro o testimonianze generiche.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e conseguenze
Un ente ecclesiastico aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello sfavorevole in una controversia di lavoro. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo, portando l'ente a rinunciare formalmente al ricorso, con l'accettazione della controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che nulla era dovuto per le spese e che non sussistevano i presupposti per il pagamento del doppio del contributo unificato da parte del ricorrente.
Continua »
Spese di lite: la decisione finale del giudice del rinvio
Un ente comunale ha contestato la decisione di un tribunale tributario di compensare le spese legali in un giudizio di rinvio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, riaffermando che il giudice del rinvio deve decidere sulle spese di lite considerando l'esito complessivo dell'intera causa, non le singole fasi. Questo principio, noto come soccombenza globale, permette la compensazione anche se una parte aveva precedentemente vinto in Cassazione.
Continua »
Controllo ispettivo cantiere: legittimo in area privata
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità di un controllo ispettivo in un cantiere edile, anche se situato su proprietà privata. La Corte ha respinto il ricorso di un lavoratore che sosteneva la violazione di domicilio, chiarendo che un cantiere, per sua natura accessibile, non può essere qualificato come 'privata dimora'. Di conseguenza, gli ispettori del lavoro hanno il diritto di accedervi per le loro verifiche, senza che ciò costituisca un'intrusione illecita.
Continua »
Estinzione del processo per rinuncia: le conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia al ricorso da parte di una società di trasporti in una causa di lavoro. La società, che aveva impugnato una sentenza favorevole a un dipendente sul calcolo di alcune indennità, ha successivamente ritirato l'appello. Di conseguenza, la Corte ha archiviato il caso e condannato la società ricorrente al pagamento delle spese legali, escludendo però l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Ricorso improcedibile: onere della prova in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso improcedibile a causa della mancata produzione, da parte di un Ente Locale, della relata di notifica della sentenza impugnata. L'ordinanza sottolinea come tale adempimento sia un onere imprescindibile per consentire al giudice di verificare la tempestività dell'impugnazione, e la sua omissione non è sanabile. Il caso riguardava un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARI).
Continua »
Spese di lite: la decisione finale vince sulle fasi
Un Comune ha impugnato una decisione sulla compensazione delle spese di lite in un giudizio tributario di rinvio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, riaffermando che la regolamentazione dei costi processuali deve basarsi sull'esito globale dell'intera causa e non sui risultati delle singole fasi. Questo principio consente al giudice del rinvio di compensare le spese o addirittura condannare la parte vittoriosa in una fase precedente, se risulta soccombente alla fine.
Continua »
Notifica atto presupposto: due ragioni per perdere
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo che fosse stata annullata in un altro giudizio e che la notifica dell'atto presupposto fosse viziata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, evidenziando che l'appello del contribuente era inammissibile perché non contestava una delle due ragioni autonome (ratio decidendi) su cui si fondava la sentenza del giudice d'appello, ovvero la provata conoscenza dell'atto da parte del contribuente, che sanava ogni vizio di notifica.
Continua »