La Corte di Cassazione ha stabilito che un militare che attesta orari non veritieri su fogli di viaggio per ottenere rimborsi non commette il reato militare di falsità in fogli di licenza, bensì il reato comune di falso ideologico in certificati amministrativi (art. 480 c.p.). La sentenza chiarisce che la norma militare punisce solo il falso materiale (alterazione o contraffazione del documento) e non quello ideologico. Di conseguenza, la giurisdizione per il falso ideologico spetta al giudice ordinario, mentre quella per il connesso e più grave reato di truffa militare rimane al giudice militare.
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