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Art. 1296 Codice Civile

5 provvedimenti

Solidarietà attiva: limiti alla restituzione somme
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della solidarietà attiva in relazione alla restituzione di somme percepite da una società capofila di un'associazione temporanea d'imprese. A seguito della riforma di una sentenza di condanna, un ente universitario aveva richiesto la restituzione integrale delle somme alla società mandataria. La Suprema Corte ha stabilito che la solidarietà attiva non può essere presunta e che il rappresentante che incassa somme per conto delle associate non può essere chiamato a restituire personalmente l'intero importo, ma solo la quota di propria spettanza.
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Distanze tra costruzioni: la condanna generica al danno
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del potere del giudice in materia di risarcimento del danno in una causa su distanze tra costruzioni. Se l'attore chiede una condanna generica, il giudice non può liquidare una somma specifica, pena la violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva liquidato 10.000 euro di danni non richiesti, rinviando la causa per una nuova valutazione. Rigettato, invece, il ricorso del vicino sulla preesistenza dell'edificio e l'usucapione del diritto di veduta.
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Azione di regresso: quando inizia la prescrizione?
Una società è stata condannata a risarcire un cliente per buoni fruttiferi riscossi illecitamente da una sua dipendente. La società ha quindi esercitato un'azione di regresso contro la lavoratrice. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, stabilendo che la prescrizione per l'azione di regresso decorre dal giorno in cui la società ha pagato il cliente, e non dalla data dell'illecito. Il ricorso della dipendente è stato respinto poiché la responsabilità solidale era stata accertata e il regresso, pertanto, legittimo.
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Patrocinio a spese dello Stato: come si dividono le spese
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta un complesso caso di locazione commerciale tra un Ente Locale e una società, risolvendo questioni sulla determinazione del canone e sulla compensazione dei crediti. Il punto cruciale della decisione riguarda il patrocinio a spese dello Stato: la Corte stabilisce un importante principio di diritto su come ripartire le spese legali quando solo alcuni dei soggetti di una parte processuale sono ammessi al beneficio, specificando che la parte soccombente deve versare allo Stato la quota relativa ai patrocinati.
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Risoluzione parte complessa: serve l’unanimità?
La Corte di Cassazione chiarisce che per la risoluzione di un contratto di vendita con parte complessa (più venditori) non è necessaria l'unanimità. Tre comproprietari avevano chiesto la risoluzione per inadempimento dell'acquirente, ma i giudici di merito avevano respinto la domanda per l'assenza del quarto venditore. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, stabilendo che la domanda è ammissibile purché tutti i contraenti siano coinvolti nel processo (litisconsorzio necessario). L'inerzia di uno dei venditori non può bloccare l'azione degli altri.
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