La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21599/2024, ha chiarito la natura del termine per richiedere le pene sostitutive previsto dalla Riforma Cartabia. Il caso riguardava un condannato che aveva presentato istanza oltre il termine di 30 giorni dall'irrevocabilità della sentenza, adducendo di non essere stato informato dal proprio legale. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il termine è perentorio, ovvero previsto a pena di decadenza, e che la mancata comunicazione da parte del difensore non costituisce caso fortuito idoneo a giustificare la restituzione nel termine. Questa decisione sottolinea l'importanza della diligenza sia per l'assistito che per il legale.
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