LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1260 Codice Civile

Pagina 6 di 15

297 provvedimenti

Azione revocatoria e cessione del credito: la guida
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di cessione del credito tramite cartolarizzazione, il nuovo creditore può intervenire nel giudizio di azione revocatoria già avviato dal cedente. L'azione revocatoria è considerata uno strumento di conservazione della garanzia patrimoniale strettamente connesso al credito stesso, configurando quindi una successione a titolo particolare nel diritto controverso. La decisione conferma la legittimità dell'intervento del cessionario anche in grado di appello, respingendo le contestazioni del debitore sulla natura autonoma del diritto all'inefficacia dell'atto dispositivo.
Continua »
Cessione del credito: legittima per riparazioni auto
La Corte di Cassazione ha stabilito che la cessione del credito derivante da un sinistro stradale a favore di un consorzio di carrozzerie è pienamente legittima. Il caso nasce dal rigetto di una domanda risarcitoria da parte di un tribunale, che considerava tale operazione come un'attività di finanziamento abusiva ai sensi del Testo Unico Bancario. La Suprema Corte ha invece chiarito che la cessione del credito rappresenta un mero mezzo di pagamento per la prestazione professionale di riparazione del veicolo, escludendo la necessità di autorizzazioni bancarie e confermando la libera cedibilità dei crediti risarcitori.
Continua »
Cessione del credito: i limiti del debitore ceduto
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di una operazione di cessione del credito contestata dal debitore. Il ricorrente sosteneva l'inefficacia del trasferimento e la natura di finanziamento abusivo dell'operazione. Gli Ermellini hanno chiarito che il debitore ceduto è estraneo ai vizi del rapporto causale tra cedente e cessionario, avendo solo l'interesse a compiere un pagamento liberatorio. Inoltre, è stato stabilito che la proposta di un piano di rientro costituisce ricognizione di debito, interrompendo efficacemente la prescrizione, anche se la somma non è ancora esattamente quantificata.
Continua »
Revocatoria fallimentare e cessione crediti: la guida
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto dell'opposizione allo stato passivo proposta da una società che intendeva compensare i propri debiti con crediti derivanti da cessioni di veicoli e di portafoglio crediti. La decisione ribadisce che la revocatoria fallimentare colpisce le cessioni di credito utilizzate come mezzo di pagamento anomalo se non pattuite originariamente. Inoltre, le vendite di autoveicoli non trascritte al PRA prima della dichiarazione di fallimento risultano inopponibili alla massa dei creditori, rendendo vana la pretesa di compensazione.
Continua »
Cessione Credito IVA Infrannuale: Fisco Perde, Impresa Vince
Un'impresa acquista un credito IVA trimestrale da un'altra società, ma l'Agenzia delle Entrate nega il rimborso sostenendo che solo i crediti annuali sono trasferibili. La Corte di Cassazione ha dato torto al Fisco, stabilendo che la cessione credito IVA infrannuale è pienamente legittima. Secondo i giudici, in assenza di un divieto esplicito, vale il principio generale del codice civile sulla libera trasferibilità dei crediti. La normativa fiscale citata dall'Agenzia non vieta la cessione, ma si limita a regolare le modalità con cui il Fisco può recuperare le somme dal nuovo creditore, presupponendo quindi che la cessione sia valida. Di conseguenza, l'impresa che ha acquistato il credito ha diritto al rimborso.
Continua »
Cessione del credito e titolarità in giudizio
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda di pagamento avanzata da una società fallita contro un ente pubblico, poiché il diritto era stato oggetto di una precedente **cessione del credito** a favore di un istituto bancario. La Corte ha chiarito che la titolarità del rapporto giuridico può essere verificata d'ufficio dal giudice se emerge dagli atti di causa, inclusi i documenti acquisiti dal Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) e non contestati tempestivamente. Anche in caso di cessione pro solvendo, l'effetto traslativo della titolarità è immediato, privando il cedente del potere di agire per l'adempimento.
Continua »
Legittimazione liquidatore giudiziale e cessione crediti
La Corte di Cassazione affronta il tema della legittimazione liquidatore giudiziale nel recupero di somme derivanti da cessioni di credito prive di data certa. Nel caso in esame, una società in concordato preventivo ha contestato i pagamenti ricevuti da una banca dopo l'apertura della procedura. I giudici di merito avevano negato il potere di agire del liquidatore, ma la Suprema Corte ha rinviato la questione a una pubblica udienza per la sua rilevanza nomofilattica.
Continua »
Integrazione del contraddittorio e società cancellate
La Corte di Cassazione chiarisce che l'integrazione del contraddittorio deve necessariamente coinvolgere i soci se una società si estingue durante il processo. Nel caso in esame, la mancata notifica ai soci dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese ha comportato l'estinzione del giudizio di appello, nonostante la presenza di un cessionario del credito.
Continua »
Danno da fermo tecnico: come provarlo e ottenerlo
Una società si è vista negare in primo grado il risarcimento per i costi di un'auto a noleggio dopo un incidente. In appello, il Tribunale di Roma ha ribaltato la decisione, stabilendo che il danno da fermo tecnico è un diritto risarcibile. La sentenza chiarisce che la fattura del noleggio è una prova sufficiente del danno subito, ma precisa che il risarcimento deve essere proporzionato al tempo effettivo di riparazione, riducendo l'importo da 14 a 6 giorni di noleggio.
Continua »
Soccombenza: quando si può impugnare da vincitore?
Una società, pur risultando vittoriosa in appello, impugna la decisione in Cassazione a causa di una motivazione a lei sfavorevole. La Corte dichiara il ricorso inammissibile per mancanza di soccombenza, chiarendo che non si può impugnare solo per correggere le motivazioni se l'esito finale è favorevole e non vi è rischio di giudicato.
Continua »
Cessione credito fiscale: opponibilità atti al cessionario
Un istituto di credito, cessionario di un credito d'imposta, si è visto negare il rimborso dall'Amministrazione Finanziaria a causa di un accertamento divenuto definitivo nei confronti della società cedente. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza della questione sull'opponibilità di tali atti al cessionario in una cessione credito fiscale, ha rinviato il caso alla pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza decidere nel merito.
Continua »
Riconoscimento di debito e onere della prova
Una società di servizi ha citato in giudizio un Comune per il pagamento di corrispettivi derivanti da un contratto d'appalto, sostenendo che un verbale di conto finale costituisse un riconoscimento di debito. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il riconoscimento di debito non può superare le condizioni contrattuali, come quella che legava il pagamento all'effettiva riscossione di somme da parte dell'ente. L'onere della prova dell'avveramento di tale condizione spettava alla società creditrice.
Continua »
Data certa: quando è opponibile a terzi? La Cassazione
Una società cercava di recuperare un credito basandosi su un contratto di cessione che riportava due date diverse, una precedente e una successiva alla cancellazione della società cedente. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per avere data certa opponibile a terzi, un documento privato deve basarsi su fatti oggettivi ed esterni, come previsto dall'art. 2704 c.c., e non su presunzioni o elementi interni al documento stesso, annullando così la decisione del giudice d'appello.
Continua »
Cessione crediti PA: validità e requisiti formali
La Corte di Cassazione conferma la validità di una cessione di crediti nei confronti di un ente pubblico. L'ordinanza chiarisce che, per i contratti anteriori al Codice Appalti del 2006, è sufficiente che l'atto di cessione notificato contenga le fatture relative ai crediti, anche se i dettagli dei contratti d'appalto sono solo in esse indicati. La Corte ha inoltre ribadito che il timbro postale apposto sul retro del documento di accettazione è idoneo a conferire data certa, respingendo il ricorso dell'ente debitore e confermando la piena validità ed efficacia della cessione crediti pubblica amministrazione.
Continua »
Cessione del credito e interessi: decide la novazione
La Corte di Cassazione chiarisce che in caso di cessione del credito, se l'obbligazione originaria è stata sostituita da un accordo transattivo con effetto novativo, il nuovo creditore non può pretendere gli interessi convenzionali previsti nel titolo originario ma non riportati nel nuovo accordo. La novazione, infatti, estingue il rapporto precedente, compresi i suoi accessori come gli interessi.
Continua »
Travisamento della prova: rinvio alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio tra un Comune e una società di factoring, rinviando alle Sezioni Unite la questione fondamentale sul cosiddetto travisamento della prova. Il caso nasce da un complesso contenzioso su contratti di fornitura informatica, dove l'ente locale sostiene che la Corte d'Appello abbia errato nel calcolare un importo, ignorando una specifica indicazione (IVA esclusa) contenuta nella consulenza tecnica. La decisione futura delle Sezioni Unite chiarirà se e come l'errata percezione di una prova documentale possa costituire motivo di ricorso per cassazione.
Continua »
Cessione del credito: il debitore può contestarla?
Una società immobiliare si opponeva a un'ingiunzione di pagamento, sostenendo la falsità del documento di cessione del credito su cui si basava la pretesa della banca. La Corte d'Appello aveva respinto la sua tesi. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando il diritto del debitore a contestare una cessione del credito potenzialmente falsa per evitare di pagare al soggetto sbagliato e ha stabilito che il giudizio dovesse essere sospeso in attesa della decisione sulla causa di falso.
Continua »
Cessione del Credito PA: l’assenso formale è decisivo
Una società di factoring agiva per il recupero di un credito ceduto da una casa di cura verso un'Azienda Sanitaria. Il contratto originario subordinava la cessione a un "assenso formale" dell'Azienda Sanitaria. La Corte di Cassazione ha stabilito che, avendo le parti richiamato contrattualmente la più stringente disciplina della contabilità di Stato, tale assenso doveva avere forma scritta per la validità (ad substantiam), non potendo essere sostituito da comportamenti concludenti come i pagamenti. Questa decisione chiarisce un punto fondamentale sulla cessione del credito PA quando vi sono specifiche clausole contrattuali.
Continua »
Cessione del credito futuro e fallimento: la guida
Una società appaltatrice cede a un istituto di credito i suoi crediti futuri derivanti da un contratto di appalto. Anni dopo, la società viene dichiarata fallita. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la cessione del credito futuro è opponibile alla procedura fallimentare solo se il credito è venuto ad esistenza prima della dichiarazione di fallimento. Nel caso specifico, i giudici hanno confermato la decisione della Corte di Appello, che aveva correttamente accertato che il credito si era perfezionato prima dell'apertura del concorso, rigettando così le pretese della curatela fallimentare.
Continua »
Revocatoria fallimentare: il pagamento via terzo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un creditore contro la revoca di un pagamento di 35.000 euro. Il pagamento, ricevuto da un terzo poco prima della dichiarazione di fallimento del debitore, è stato qualificato come delegazione di pagamento, un mezzo anomalo soggetto a revocatoria fallimentare, e non come cessione di credito. La Corte ha sottolineato che la consapevolezza dello stato di insolvenza del debitore da parte del creditore ha reso l'atto ulteriormente revocabile.
Continua »