In una lunga controversia tra un Comune e una società energetica, la Cassazione ha stabilito i limiti della compensazione giudiziale. Un controcredito, per estinguere un debito accertato, non solo deve essere certo nella sua esistenza, ma anche di "facile e pronta liquidazione". La Corte ha rigettato la richiesta del Comune di compensare il proprio debito con crediti risarcitori derivanti da un accordo del 1959, giudicandoli troppo complessi e non immediatamente quantificabili, confermando così la decisione di merito.
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