Un proprietario terriero ha chiesto il risarcimento danni per occupazione illegittima al Comune, che ha trasformato irreversibilmente i suoi suoli per esigenze edilizie. L'Ente ha versato vari acconti, ma il calcolo finale del risarcimento e del danno transitorio e finito al centro di un lungo contenzioso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del cittadino, rilevando che la Corte d'Appello ha commesso un errore materiale nel leggere la consulenza tecnica, svalutando due volte un valore gia riferito al 1982. Inoltre, la sentenza impugnata ha errato nella detrazione degli acconti, omettendo il corretto calcolo degli interessi compensativi maturati. La Cassazione ha quindi annullato la decisione e disposto un nuovo calcolo del risarcimento.
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